DEI RE DI FRANCIA i57 Il re d’Inghilterra si fece consegnare il Louvre, la Bastiglia c il castello di Yincennes , tolse al conte di san Poi il governo di Parigi e lo affidò al duca di Clarence. Il 23 dicembre il Delfino citato alla tavola di marmo fu condannato in contumacia, bandito a perpetuità, e per decreto del parlamento dichiarato indegno ed incapace di succedere alla corona. Questo fatto, benché attestato da Mon-sirelet e da tutti gli storici, non sembra però certo. D’altronde convien risovvenirsi che i Borgognoni avevano composto il parlamento di gente del loro partito dopo aver destituiti o trucidati la più parte degli antichi membri di quel corpo. Il Delfino , sempre occupato a mantenere la sua dominazione nelle provincie oltre Loira , intese la sua condanna senza sconcertarsi. Egli appellò, al dire di un antico, a Dio e alla sua spada. L’anno 1421 Enrico V dopo avere co’suoi conquisti rovinato I’ esercito , ripassò in Inghilterra per assoldar nuove leve. Durante la sua assenza, il Delfino ricevette dalla Scozia un soccorso di settemila uomini , comandati dal conte di Buchan, figlio del duca d’Albania, reggente o piuttosto tiranno della Scozia. Questo generale unite le sue truppe col maresciallo de la Fayette, marciarono al nemico , e disfecero ai 22 marzo a Bouge nell’ Anjou il duca di Clarence , che peri nella mischia. Il Delfino per affezionare al suo servigio gli Scozzesi , scelse tra essi un certo numero di valorosi , di cui formò una compagnia d’ordinanza, alla quale affidò la custodia della sua persona. La prima compagnia delle guardie del re ritenne il nome di guardia scozzese. Enrico, di ritorno in Francia il 10 giugno con ventottomila uomini, inseguì il Delfino nella Beauce , e 1’ Orlcanese e di là passò alla Brie. Nel mese di ottobre pose 1’ assedio davanti Meaux che non si arrese che nel mese di maggio dell’ anno seguente. De Vaurus il Bastardo che aveva con tanto valore difesa quella piazza di cui era governatore, fu per suo ordine impeso allo stesso albero, ove aveva fatto impiccare tutti gl’inglesi ed i Borgognoni eh’ erano caduti nelle sue mani (chiamavasi quest’albero l’olmo di Vaurus). Enrico cadde ammalato al principio di agosto dell’ anno stesso e morì il 31 di quel mese a Vincennes in età di .soli tren-