518 CRONOLOGIA STORICA condotti per le vie di Parigi. Il principe di Lambesc, alla testa di un reggimento alemanno, diede la carica a tale attruppamento sulla piazza di Luigi XV, cd inseguì i lug-giasclii sino alla Tuillerie. Volle la sciagura che si confondessero colla moltitudine e rimanessero maltrattati c feriti alcuni cittadini pacifici che ivi passeggiavano. Sin da quel punto il furor popolare non ebbe più limiti ; da ogni parte si fece sentire un grido di vendetta: il i3 si tolsero dagl’invalidi trentamila fucili non che i cannoni che ivi esistevano. Alcuni furibondi si portarono alle barriere, e le incendiarono; in più luoghi fuvvi saccheggio, e la campana a stormo portò dovunque la costernazione. Il ¡4 luglio alcuni deputati dell’assemblea elettorale si riunirono al palazzo civico per avvisare ai mezzi di pacificar le turbolenze; ma mentre deliberavano, il popolo si recò a frotta sulla Bastiglia cui tolse con un colpo di mano, trucidando de Launay il governatore , che chiedeva di esser condotto al palazzo civico. Questo trionfo del popolo fu seguito da parecchi atti di barbarie. Il prevosto dei mercatanti fu ucciso con un colpo di pistola sui gradini del palazzo civico, e alcuni privati divenuti oggetto del-I’ odio popolare , vennero in questa giornata sacrificati. Il i5 la nuova della presa della Bastiglia avendo gettato nella corte la costernazione, si determinò il re di recarsi a Parigi per ricondurvi 1’ ordine. 11 16 Bailli fu nominato maire di Parigi e la Fayette a comandante generale della guardia nazionale. Il conte d’Artois fratello del re, il principe di Condò, e una folla di grandi si ritirarono a Coblentz. La loro partenza fu il segnale dell’emigrazionej che ben presto divenne generale. Il re giunse a Parigi il 17 luglio, afflitto dai movimenti che lo attorniavano , e degli omicidii popolari commessi nella capitale , non consultando che il suo cuore e il desiderio di calmare gli spiriti, si recò a piedi all’assemblea senz armi e quasi senza guardie. Ivi in mezzo alla sala e in piedi scongiurò i deputati a ricondurre la pubblica tranquillità » So, diss’egli, che si tenta di destare » contra di me delle ingiuste preoccupazioni; so che si » ebbe ardire di pubblicare che le vostre vite non erano » in salvo. Accuse così colpevoli non sono smentite anti-