234 CRONOLOGIA STORICA l’abazia di Veries tra Capjoux e Roquefort di Marsan. A suo ritorno die’ opera di provedere ai disordini occasionati da una lunga guerra. Si applicò pure a far rifiorire le lettere e fondò nell’università a malgrado l’opposizione della Sorbona, due cattedre di lingue dotte, ciò che die’origine al collegio reale. Giovanni Vatable o Vateble fu il primo che coprì la cattedra di ebraico, e Pietro Danes, poscia vescovo di Lavaur, quella di greco. La stamperia reale, non inferiore a verun’altra d’Europa, donde uscirono tante importanti edizioni di opere antiche che senza di essa saVebbero ancora sepolte sotto la polvere, è un altro stabilimento dell’afino stesso, di cui le lettere sono in debito a Francesco I. L’anno dopo, e non già nel i532, coni’ è notato nella nuova edizióne del p. Daniel , questo principe fece una perdita di cui il pubblico non divise se-colui il cordoglio, quella cioè di Luigia di Savoja sua madre, duchessa d’Angouleme morta il 22 settembre dopo lunga malattia nel villaggio di Grez nel Gatinese, mentre si faceva trasferire al castello di Romorentin. L’ambizione, l’avarizia e il carattere vendicativo di quella principessa, furono le cauie principali delle sciagure della Francia. Alla sua morte ella lasciò una somma di un milione e cinque-centomila scudi d’oro. 11 re suo figlio, a cui questa somma sarebbe bastata pel suo riscatto e per quello de’pro'pri figli, ne levò un terzo per ritirare dalle mani di Carlo V le terre della casa di Venderne situate nei Paesi-Bassi, ed egli stesso rientrare al possesso di quelle ch’era stato costretto di cedere in cambio. A quest’ occasione egli pubblicò un’ ordinanza per riunire alla corona tutti i dominii alienati, a riserva degli appannaggi (l’ab. Garnier ). L’anno 1533 è soprattutto memorabile pel matrimonio di Enrico duca d’Orleans, secondo figlio di Francesco I, con Caterina figlia di Lorenzo de’ Medici, duca di Urbino. Mentre papa Clemente VII, zio della principessa, la conduceva in Francia, il re partì da Fontainebleau nel mese di aprile, accompagnato dalla regina e da’suoi figli per andar incontro al papa, e prese la via d’ Auvergne c Linguadoca per recarsi in Provenza, ove aveva a seguire l-abboccamento. A Tolosa ove fu magnificamente accolto, accordò a quell’università il privilegio di crear cavalieri.