a74 CRONOLOGIA STORICA Nel dì (i febbraio i563 il daca di Guisa cominciò l’assedio d’Orleans,, e nel ritornar clic faceva verso sera al suo quartiere fu colpito da una palla di pistola il 18 del mese stesso da Poltrot de Mere gentiluomo ugonotto. Sopravvisse però altri sei giorni; l’assassino fu arrestato e squartato il 18 marzo per decreto del- parlamento. Francesco di Guisa era l’idolo dei Cattolici e meritava di esserlo per l’eminenti sue qualità, pei servigi importanti da lui resi allo stato e pel suo attaccamento sincero alla religione de’suoi padri. Dopo la congiura d’Amboise, il parlamento gli aveva conferito il titolo di conservatore della patria. Egli morì in età di quarantaquattr’ anni. Dopo la sua morte ritardando di più le vettovaglie a giungere al campo, si pregò il legato che trovavasi allora colà, a dispensar i soldati dal digiuno, essendo quaresima. La ricerca fu rigettata siccome odiosa e stravagante nella circostanza attuale in cui facevasi guerra agli eretici nemici del digiuno; ma venne poscia accordata sulle rimostranze di Cipierre , e si permise al soldato di mangiar grasso in alcuni dì della settimana; uso ehe si è dappoi stabilito e che ancora sussiste. Nel 12 marzo si fermò la pace al campo d’ Orleans. Fu conclusa a malgrado dei ministri dal contestabile e dal principe di Condè. Il 19 del. mese stesso il re diede d’Amboise un editto di pacificazione il più vantaggioso di quanti avessero ottenuto prima in Francia gli Ugonotti. Ciò che indusse a trattarli con tanto favore, fu la tema eli’essi non attraversassero l’intrapresa che me-ditavasi per ricuperar 1’ Havre dagl’ Inglesi. Il contestabile, avendo sotto i suoi ordini il maresciallo di Montmorenci, suo figlio, e il maresciallo di Brissac, si recò ad assediare quella piazza, e nel 28 luglio astrinse il conte di War-wick a restituirla. Il re ch’erasi trovato all’assedio si fermò nel suo ritorno a Rouen, e nel parlamento reale che vi tenne il 17 agosto, fu dichiarato maggiorenne. Nel mese di novembre egli diede un editto per l’istituzione della giurisdizione dei giudici-consoli de’ mercatanti di Parigi, e creò nell’anno stesso il corpo delle Guardie Francesi. Caterina de’Medici aveva portato d’Italia il gusto per la bella archittetura, e desiderava erigere in Francia , un monumento che eclissasse tutti i capi d’opera di quell’ar-