DEI RE DI FRANCIA. 69 ammenda; quindi il proverbio: Il battuto paga V ammenda. Ma in materia criminale il vinto era impeso, morto 0 vivo. Colpito Luigi dell’assurdità di questa legge, tenne nell’anno 1261 ( N. S. ) il dì della Purificazione, un parlamento nel quale 1’ abrogò con un’ ordinanza che per verità non ebbe effetto oltre ì suoi dominii, e che fu anche male osservata dopo la sua morte. Trovansi ancora al secolo XVI, esempi di duelli giudiciarii. San Luigi introdusse inoltre molte salutari riforme nell’ amministrazione della giustizia, e fu il primo a stabilire la giustizia giurisdizionale, sicché i popoli oppressi dalle sentenze arbitrarie dei giudici baronali, ebbero la facoltà di portare il loro appello a quattro gran magistrati regii creati per far loro ragione. In questi tribunali come pure nelle sedute de’suoi parlamenti, in cui cavalieri che di rado sapevan leggere decidevano delle sostanze dei cittadini, egli introdusse uomini di studio. Il religioso monarca si faceva un dovere di far giustizia egli stesso in persona , e non eravi spettacolo più toccante che di vederlo assiso a pie’ di un albero nel parco di Yincennes in mezzo ad una truppa di litiganti il cui stato richiedeva pronta giustizia, a prestare attento orecchio all’ esposizione che facevano de’ lor piati, pesar le respettive loro ragioni e senza indugio pronunciare il suo equo giudizio. Fu in vista della riputazione della sua saggiezza e della sua integrità che il re d’Inghilterra e i suoi baroni si determinarono di rimettere alle sue mani la decisione delle lor differenze. Luigi dopo maturo esame pronunciò ad Amiens nel dì 23 gennaio 1264 ( N. S.) la sua sentenza arbitramentale , la quale fu rigettata dai baroni perchè sembrata loro troppo favorevole al sovrano; ma verosimilmente vi si sarebbero adattati se non avessero avuto a lor capo il sedizioso conte di Leycester. Dio solo ha il potere di trarre il bene dal male. Ma non è lo stesso dei principi della terra. È per essi inva-riabil regola dei loro giudizii la legge della giustizia eterna da cui dipende la salvezza de’loro stati e alla quale sacrificar devono i più lodevoli sentimenti della naturai compassione. Fu questa una delle massime di san Luigi nel reggimento de’suoi stati. II pio monarca era solito di