468 CRONOLOGIA STORICA venne messo in libertà. Le ostilità frattanto erano soltanto sospese nella Corsica, ed attende vasi per definirle assolutamente il progetto di pacificazione promesso dalla Francia. Questo progetto pervenne il mese di novembre; vi si adattò una parte dei ribelli, gli altri lo rigettarono e di-cliiararonsi di nuovo per Teodoro I. La Facoltà dcll’arti di Parigi insisteva maisempre nel suo appello interposto l’anno 1717 dalla Bolla Unigénitas. L’anno '7-ig l’abate di Ventailour essendo stato eletto in età di diciott’anni a rettore dell’università, tenne Pii marzo un’assemblea generale delle quattro nazioni, ove a pluralità di voti si estese un decreto portante la rivocazione dell’appello della Facoltà, e l’accettazione della Bolla. Il sindaco, Baltazar Gibcrt eh’erasi opposto a tal atto in un al celebre Rollili e quasi cento caduti in sospetto, furono esiliati. Il ‘¿3 maggio la Facoltà stessa emanò uno statuto, che ordina l’adesione al decreto dell’11. per esservi matricolato. In Corsica il \.° febbraio de Boissieux morì alla Bastia. Il marchese di Maillebois giunse il 20 marzo a sostituirlo. Egli domò i ribelli alla spicciolata ma fu l’opera di ben diciotto mesi. Il barone di Drost, nipote di Teodoro, che era alla testa dei partigiani di suo zio, si difese con un valore o se meglio vuoisi con una ostinatezza di cui avvi pochi esempi. Finalmente non avendo più speranza di traini lungo le turbolenze, uscì dall’isola verso il mese di ottobre 1740, e si recò a Livorno (De Brequigni Revol. de Gerus.). La morte dell’imperatore Carlo VI accaduta il 20 ottobre i7/{o produsse una generale rivoluzione nell’Europa. L’arciduchessa Maria Teresa sua primogenita si dichiarò per sua erede universale in virtù della prammatica sanzione di quel principe. Parecchi sovrani c specialmente P elettore di Baviera Carlo Alberto , pretesero a questa successione; lo che ridestò il fuoco della guerra. Il re dichiaratosi per l’elettore di Baviera gl’inviò l’anno 174* un esercito di quarantamila uomini nominandolo generalissimo con lettere-patenti del 20 agosto. L’arciduchessa aveva già preso possesso dell’Austria ed erasi fatta coronare il n5 ¡giugno in regina d’Ungheria. Le truppe ausiliario di Francia passarono il Reno sul finire d’agosto e si recarono a Donawert donde s’imbarcarono