/|o2 CRONOLOGIA STORICA di neutralità e diedero passaggio all’ esercito imperiale comandato dal duca di Lorena e dal duca di Bournonville. Turenna gl’ inseguì e a malgrado dell’ inferiorità delle sue forze gli attaccò il 4 ottobre ad Ensisheim e riportò compiuta vittoria. Ritirossi poscia in Lorena col #suo esercito di quindicimila uomini , fingendo di abbandonare P Alsazia al nemico, la cui armata era composta di sessantamila uomini dopo 1’ unione delle truppe di Brandeburgo : nel mese di dicembre egli si rimise in campagna, rientrò nel-l’Alsazia dal lato di Befort, scacciò il nemico di luogo in luogo, lo attaccò il 29 a Mulliausen e lo sconfisse; investì il 3o un reggimento di ottocento uomini che si arresero a sua discrezione: finalmente, battuti i nemici una terza volta presso Turkeim il 5 gennaio 1675, gli obbligò ad abbandonare l’ Alsazia e ripassare il Reno con appena ventimila uomini. I Francesi avevano ancora in piedi 1’ anno 1675 tre armate di terra che la gloria delle campagne precedenti invitava a nuovi trionfi. Nei Paesi-Bassi la cittadella di Liegi si arrese il 27 marzo al conte d’Estrade; Dinant il 29 maggio al re, sotto i cui ordini il maresciallo di Cre-qui dirigeva le operazioni dell’ assedio di quella piazza. La città e il castello d’Hui aprirono le loro porte ii 6 giugno al marchese di Rochefort; Limburgo il 21 al duca d’Enghien. Nella Catalogna il conte di Schomberg prese Figuieres, Baschara, il forte Joui, Ampurias ed alcune altre piazze , e dopo aver battuto il duca di san Germano, generale degli Spagnuoli, espugnò Bellegarde in cingue giorni di trincea aperta. In Alemagna Turenna valicò il Reno, a malgrado della vigilanza di Montecuccoli , s’impadronì di parecchie piazze, e con differenti marcie e contramarcie che durarono quasi tre mesi, egli ridusse i nemici al punto che non poterono più scappare. Ma la Providenza aveva ordinato altrimenti : un colpo di cannone rapì il 27 luglio in età di sessantaquattro anni questo grand’uomo il cui solo nome equivale al più perfetto elogio (1). II talen- (1) La stessa bomba che stese morto Turenna, portò via il braccio al marchese di sant’ Ilario luogotenente generale. Il figlio di quest* ùltimo corse a lui tutto sconsolato, ed egli gli disse: Figlio mio, non devi pianger me, ma sibbene quell? uomo grande.