174 CRONOLOGIA STORICA » al nostro parlamento di Parigi per esservi ricevuti nei » loro officii , quelli del nostro parlamento sieno ob-» bligati a riceverli e ceder loro il posto secondo P an-» zianità della loro istituzione fatta a Tolosa.» (Hist. de Langued. T. V p. i4). La Francia e I1 Inghilterra con esito assai vario, avevano quasi eguale bisogno per rifarsi, di una sospensione d’armi. In conseguenza l’anno 1444 conclusero a Tours il primo giugno una tregua duratura sino al 22 aprile 144^5 che venne poi prolungata sino al 1449- Durante questo intervallo di calma, i principi e signori francesi si occuparono di giostre ed altri esercizii di tal genere per mantenere lo spirito militare e non lasciar venir meno coll’ozio il loro valore. Si parlò sovrattutto di un passo d’anni fatto da quattro gentiluomini tra Razili e Chinon nella Turrena, cui intrapresero difendere contra chiunque sopraggiungesse giusta la moda di que’ tempi. In mezzo ad un capocroce eravi una colonna sulla quale una figura di dragone, che custodiva le armi dei quattro cavalieri che tcneano fronte. Erasi stabilito per patto dell’ impresa che non vi passasse veruna dama 0 damigella senz’essere accompagnata da un cavaliere che sarebbe obbligato di rompere una lancia per amore di lei; che se si presentasse qualcuna sola, dovesse depositare un pegno che i gentiluomini non sarebbero altrimenti tenuti a restituirle s’essa non avesse condotto un cavaliere per riscattarlo nella giostra ( Carreau /lisi, manusc. de Tours). Il Delfino dal suo lato ad istanza dell’imperatore Federico III, si recò a far guerra agli Svizzeri cui obbligò a levar l’assedio di Zuricli dopo sanguinosa battaglia vinta a Botte-lem presso Basilea il 26 agosto. Dopo questa spedizione le truppe francesi si sparsero per P Alsazia, ove vennero trattate malissimo; di là si unirono all’armata del re, che allora facea in persona l’assedio di. Metz pel duca di Lorena. Questa piazza resistette per ben sette mesi, in capo ai quali si riscattò mediante trecentomila fiorini. Il re stando a iNanci, diede il 17 aprile lettere patenti, colle quali soppresse come indecentissima , e scandalosissima, conformemente ai decreti di Basilea, la festa dei Pazzi che ab immemorabili celebravasi nel giorno degl’ Inno-