CRONOLOGIA STORICA a fotmiliare ¡1 i3 ottobre una bolla di scomunica contra quello dei due principi che ricusasse la pace. Il parlamento s’oppose forte a registrare siffatta bolla , rappresentando le conseguenze pericolose che risulterebbero per l’autorità del re e per le leggi del regno da simili mezzi impiegati per procurare la pace. Il io novembre Luigi ratificò alla presenza degli ambasciatori d’Aragona il trattato di Perpignano; quest’atto conteneva si obbligasse di restituire al re di Aragona il Roussillon e la Cerdagne tosto avesse ricevuto le somme per le quali erano stati dati in pegno alla Francia. L’intenzione di Luigi era d’ingannare il re di Aragona. Nel tempo stesso che trattava seco lui, faceva secreti apparecchi per portar la guerra nel Boussillon. Ma mentre era occupato di questo pensiero, scoprì una congiura tramata contra i suoi giorni. Un certo Ilardi agente d’Ithier, ricco mercatante stabilito in Borgogna, erasi incaricato di avvelenarlo mediante una somma di cinquantamila scudi che gli era stata promessa dal suo padrone. Ma fu palesato da due fedeli domestici di Luigi che aveva voluto porre a parte dell’esecuzione del suo delitto. Venne arrestato e squartato per sentenza 3o marzo 1474. Siccome il compenso da cui era stato adescato, superava le facoltà di un privato, il duca di Borgogna cadde iri sospetto di essere stato l’autore di quell’abbomine-v^le attentato. La cosa per altro fu lasciata così. Luigi dopo circa quattro mesi dalla scoperta di tale cospirazione venne informato dal re di Scozia di un’altra, tramata il a5 luglio dal re d’ Inghilterra e dal duca di Borgogna per detronizzarlo. A questo avviso egli si adoperò per porsi in istato di difesa, e per tenere in ¡scacco il duca di Borgogna , concluse il 26 ottobre successivo ima perpetua alleanza ed una lega offensiva e difensiva contra lui cogli otto Cantoni Svizzeri, che allora non erano in maggior numero. Questo trattato fu di base a tutti quelli, che i re di Francia fecero dappoi cogli Svizzeri. Nonostante per meglio illudere il duca, e inspirargli maggiore fidanza, il monarca francese tenne nascosto entro di sè l’odio che gli portava durante l’armistizio che avevano convenuto. Le interminabili querele dei Nominali e dei Reali,