DEI RE DI FRANCIA 179 con una sentenza della corte dei pari che lo condannò ad essere decapitato; ma il re commutò questa pena in un carcere perpetuo, che per altro non si estese oltre la vita del monarca (V. i duchi d’Alenoon). Carlo VII benché ancora in età vigorosa, cominciava sin d’allora a sentire una diminuzione considerevole di forze, che andò poscia sempre più deteriorando. Nel 1^61 mentre era a Mehun-sur-Yevre cadde malato e morì il 23 luglio di quest’ anno, dopo aver passati sette giorni senza nè mangiare nè bere pel timore di venire avvelenato, come lo minacciava una voce vera 0 falsa che fosse. Questa circostanza, sulla quale alcuni moderni sparsero dei dub-bii, è attestata dal continuatore di Monstrelet e dal cronista di san Dionigi, entrambi autori contemporanei. Carlo era nell’anno cinquantanovesimo di età e trentanovesimo del suo regno. Alla morte di questo principe il valoroso Dunois dice: noi abbiamo perduto il nostro padrone ; pensi ciascuno a provvedervi. Ciascuno non vi pensava che troppo, n Mentre il popolo che non sa dissimulare , pian-» geva suo padre e il suo amico , nessuno più in corte » vantavasi di aver amato Carlo VII. Il timore di spiacere » al nuovo monarca , di cui conoscevasi lo spirito sospetti toso, aveva agghiacciato tutti i cuori. Non osavasi nem-» meno di rendere al re defunto gli estremi uffizii. Si tra-» scurava sino la cura dei suoi funerali. Il solo du Chà-» tei, il nipote del famoso Tannegui du Chàtel, indispet* ” tito di un così vile abbandono, s’incaricò di ogni cosa, » e gli celebrò i funerali a proprie spese (Gaillard) » , Il corpo fu trasportato a san Dionigi. Le qualità eccellenti di Carlo VII, benché miste a qualche difetto, gli assicurano un posto tra i gran principi ; e al titolo di Vittorioso egli avrebbe potuto aggiungere 1’ altro di Felice , se avesse avuto un’ altra madre ed un altro figlio. Si riferisce di lui un detto che fa vedere quanto quel principe amava la verità, e quanto soffriva di non iscorgela sulla bocca di quelli che Io avvicinavano : Cosa è ella mai divenuta questa verità? diceva egli, Convien dire eh’essa sia morta , e morta senza confessore. Carlo aveva sposato 1’ anno 1422 e non 1416 , Maria figlia di Luigi II d’ Anjou re di Sicilia , morta il 29 novembre 14<53 in età di cin-