DEI RE DI FRANCIA 77 pitligia. Filippo nell’anno 1274 dopo aver tenuto il parlamento alla Purificazione, si recò a Lione presso il pontefice e lo mise al possesso prima del finir di aprile di quella bella porzione del patrimonio dei conti di Tolosa, di cui dopo godette la Chiesa romana senza veruna contraddizione (1). Il re riserbò a sè soltanto la metà della città di Avignone, cui il suo successore scambiò sedici anni dopo con Carlo II, conte di Provenza e re di Sicilia ( Vaissette ). L’anno io.’jS Filippo emanò un’ordinanza nel parlamento a Natale che proibiva ai ministri di giustizia d’inquietare le Chiese rapporto agli acquisti da esse fatti sin allora nelle terre di que’baroni che perla lunga pazienza dei re, per longam patientiam , erano al possesso tanto di lor capo che di quello de’loro predecessori; di elemosinare pubblicamente ed apertamente beni fondi alle Chiese, e di confeder loro ch’esse possano conservare i loro acquisti senza averne chiesto il consenso del re e senza che il re 0 di lui antecessori abbiano reclamato contra gli acquisti fatti in tal modo nelle terre dei delti baroni o loro predecessori (Brussel. p. 660). Era regola ordinaria che i signori non potevano smembrare nè diminuire i lor feudi senza il permesso del feudatario principale. L’anno 1276 il re perdette Luigi suo primogenito. Pietro de la Brosse che di barbiere eh’ era di Luigi , divenne gran ciambellano di Francia , accusò la regina Maria matrigna di quel giovine principe, di averlo avvelenato. Una bacchettona di Ri velie su ciò consultata , dichiarò innocente la regina, ed una lettera intercettata di cui non si seppe giammai il contenuto, finì di giustificarla e portò seco la rovina di Iìrosse nello spirito del re. Fu posto prigione ed impiccato pochi giorni dopo a vista e con gran soddisfacimento di coloro la cui gelosia sen-tivasi olfesa dal molto credito di cui aveva goduto quel favorito. Dicesi che il monarca abbia dimostrato da poi vivo cordoglio per tale condanna. (1) Avi.-,none r il contado Venoslno furono riuniti alla Francia il 14 settembre i ;yi ( Jfot. dell' E litore).