a36 CRONOLOGIA STORICA co VIII, sparse delle dubbiezze nello spirito di molte persone intorno la religione di quel principe. I Luterani che allora cominciavano a moltiplicare in Francia , lo riguardavano per lo meno come un tollerante, e quest’ opinione, li fece più arditi nello spacciare i loro errori. Alcuni di que’ settarii spinsero ancor più lungi 1’ audacia, avendo nella notte del 18 ottobre i534‘affisso alle porte delle Chiese di Parigi e in tutti i capistrada, dei libelli contro la messa e la transustanziazione nell’ Eucaristia. Il re non istette però molto a disingannarli. Trasferitosi da Blois a Parigi nel cuor dell’inverno,'ordinò in riparazione dello scandalo una processione generale cui egli stesso intervenne il 19 gennaio 1535 in un a suo figlio con in mano la torcia. Passato poscia alla piazza pubblica, fu presente al terribile supplizio di sei autori dei libelli che furono arsi vivi a fuoco lento per sentenza del Castelletto. Il carattere di quel principe era tale ehe non poteva in veruna cosa trattenersi entro i limiti della moderazione. Il re intanto disponevasi a portar la guerra nel Milanese per vendicar la morte di Merveille, suo ambasciatore secreto presso il duca di Milano, che lo aveva fatto decapitare sotto un falso pretesto, ma realmente pel timore ch’egli aveva di rendersi sospetto all’ imperatore. La stessa temenza assali il duca di Savoja, zio del re, e Io portò a ricusare il passaggio all’esercito francese comandato dall’ ammiraglio Cliabot ed il conte di san Poi che dovevano passare sulle sue terre. Il monarca ordinò a’suoi generali di francar^ quell’ostacolo e si restituì a Lione per proteggerli. L’ esecuzione di un tal ordine incontrò poca resistenza. Le truppe francesi sottomisero durante la stessa campagna tutta la Savoja e quasi tutto il Piemonte. Ma morto nel corso di questi avvenimenti il duca di Milano il giorno 24 ottobre i535, il re richiamò la maggior parte della sua armata , e non conservò altri conquisti che quello di Torino, Possano e Coni. In quest’anno v’ebbe un vuoto nel ministero di Francia .attesa la morte del cancelliere du Prat arcivescovo di Sens, accaduta il 9 luglio nel suo castello di Nantouillet. Il suo corpo fu trasferito alla cattedrale, ove non aveva mai posto piede in tutto il corso di sua vita. Du Prat