DEI RE DI FRANCIA 341 vano obbedire, la regina viaggiar fece il re in Anjou , in Poitou cd in Bretagna. Egli ritornò a Farigi il 16 settembre. Il 2 ottobre successivo si recò al parlamento ove lu dichiarato maggiorenne essendo nell’ anno suo quattordicesimo. In questa cerimonia 1 cardinali ottennero la primazia sui pari ecclesiastici che si ritirarono per non pregiudicare ai loro diritti. L’assemblea degli stati, promessa col trattato di san Menehould , si apri a Parigi il 27 del mese stesso; essa fu preceduta da un pubblico digiuno di tre giorni e cominciò con processione solenne. Si agitarono molte cose; ma nulla fu deciso per mala intelligenza dei tre ordini. Avendo il terzo stato chiesta istantemente la pubblicazione di una legge clic ponesse in sicuro la vita dei re e rendesse la corona indipendente dal papa , vi si oppose il Cardinal di Perron minacciando di scomunica quelli che si ostinassero a sostenere che la Chiesa non ha il potere di deporre i re. Egli aggiunse altresì che la potenza del papa era piena, pienissima, diretta nello spirituale e indiretta nel temporale e nè il clero nè la nobiltà ebbero coraggio di contraddire ad un discorso così rivoltante. Questi sono gli ultimi stati che furono tenuti. L’anno 1616 la regina Maria de’Medici fece cominciare il palazzo del Luxeinburgo sopra i modelli di Jacopo de Brosse, eccellente architetto. Il 27 marzo Margherita di Valois, regina di Navarra morì a Parigi in età di sessantatre anni. Ella lasciò di sè riputazione di spiritosissima principessa ma poco severa di costumi. La sua cattiva condotta fu quella che indusse Enrico IV a far annullare il suo matrimonio. Il principe di Condè soffriva impazientemente di vedersi in corte senza autorità e senza impiego, c domandava due cose, la presidenza nel consiglio c 1’ amministrazione delle finanze. Essendogli state entrambe ricusate, lasciò la corte nel mese di luglio, e pubblicò il <) agosto susseguente un manifesto incendiario cou-tra i principali membri del consiglio, e soprattutto contea il maresciallo d’Ancre. Il re partito da Parigi il 17 dello stesso mese, pubblicò a Poitiers il 10 settembre una dichiarazione colla quale privava quel principe c suoi aderenti di tutti i loro beni ed onori , siccome rei di lesa maestà. Giunse poscia a Bordeaux il 7 ottobre e vi sposò