DEI RE DI FRANCIA 3;5 lo dopo essere stato tratto davanti molti tribunali, usci di Pierre-Eneise l’anno 1648, pienamente assolto dal parlamento di Grenoble. In Alcmagna il generai Merci prese Friburgo il di 28 luglio. Il duca d’Engbien, avendo sottei- i suoi ordini i marescialli di Gramont c di Turenna, vinse nel mese di agosto contra questo stesso generale la battaglia di Friburgo; il quale vantaggio fu l’effetto di due azioni differenti. Mercè dopo aver dato l’attacco il 3 agosto si era trincierato in un campo pressoché inaccessibile, ma il duca Io espugnò, il volse in fuga, l’ inseguì il giorno 5, e s’impadronì dell’artiglieria e del bagaglio. Il 9 settembre egli s’impossessò di Filisburgo l’undecimo giorno dell’assedio. Il 17 settembre Magonza gli aprì le porte. Ne’ Paesi-Bassi il duca d’ Orleans prese Gravelines il 18 luglio dopo quarantotto giorni di assedio e quattro assalti, che costarono molta perdita ai Francesi. Il 7 settembre il principe d’Orange obbligò il Sas de Gand ad aprirgli le porte in capo a sei settimane di aperta trincea. Questa presa diede agli Olandesi il mezzo di stabilirsi nel Brabante. Partito che fu il duca d’Enghien, che fatto aveva la campagna del 1644 con Turenna, le truppe male vettovagliate e pagate, sbatidaronsi, e il maresciallo stentò a conservarne coile sue beneficenze una parte. Con esse egli avanzossi non senza fatiche estreme sino al Necker per impedire al generale Merci di entrare in Franconia. Ma si lasciò sorprendere il dì 5 maggio 164$ da questi che aveva forze molto superiori alle sue: riuscì peraltro addentrarsi tra la cavalleria degl’imperiali, inchiodarne i cannoni e toglier loro dodici bandiere. Ma la sua infanteria comandata da Rosen essendosi atterrita, fu costretto ad abbandonare il campo di battaglia, e si ritirò in buon ordine. Il duca di Enghien avendolo raggiunto , diede agl’imperiali il 3 agosto la battaglia di Nordlingue, che costò la vita al generale Merci. La sua morte assicurò ai Francesi la vittoria che fu lungamente contrastata : quattromila dei nemici rimasero sul campo, e fu tanto il «umero dei prigionieri che convenne rimandarne una porzione: alcuni però non contano questi che a duemila uomini soltanto. Turenna che si distinse in questa giornata, terminò la cani-