¿4 CRONOLOGIA STORICA accolsero e si diressero rispettivamente verso i suoi per fermarli. La pace non fu segnata che il i5 gennaio seguente presso Louviers. Filippo guadagnò Gisors, Vernon, ÌNeaufle, Paci^ Longueville, Yvri ec. che gli vennero cedute da Riccardo a condizione non desse verun soccorso al conte di Tolosa cui Riccardo aveva determinato di opprimere. Filippo, fatto autorizzare l’anno- ug5 dai commissa-rii di Santa Sede il suo divorzio da Ingcburge , fu una tale sentenza annullata da papa Celestino III, l’anno dopo, che ingiunse al re di dover ripigliar Ingeburge. Filippo cicco della sua passione disprezzo un tal ordine j e sposò nel giugno 119Ò Agnese, figlia di Rertoldo IV, duca di Merania. Il papa dichiarò nullo questo maritaggio e minacciò il re d’interdetto che fulminò realmente sul regno l’anno 1200 da legato d’innocente III, suo successore ( Ved. i Concilii di'Parigi 11963 di Bigione 1199 e di Vienna 1200). Il re ultimò egli stesso la quistione riprendendo Ingeburge ; ma ciò non fu che per mandarla poco dopo ad Ftampes donde non fu richiamata che dodici anni dopo. Intanto crasi riaccesa la guerra tra i due re. L’anno 1197 essi scontraronsi per caso presso Gisors alla testa delle loro genti. Filippo non aveva seco che duecento uomini, e Riccardo ne aveva milacinquccento di truppa regolata oltre un’ infinità di Brabanzoni. F u consigliato Filippo a dar indietro; ma egli rigettò il consiglio, e si portò fieramente verso il nemico, lo mise in rotta e passò sul ventre a quanti se gli presentarono, guadagnando Gisors con una delle più fortunate temerità. L’anno dopo il.principe Giovanni fratello di Riccardo, assediò Milli nel Beauvasino. Filippo di Dreux vescovo di Beauvais , si recò in aiuto della piazza. Fu preso in uu’imboscata dal famoso partigiano Marcadeo e tratto al monarca inglese che lo mandò prigioniero al castello di Roucn , poscia a Chinon ove sofferse una rigorosa cattività. 11 conte di Fiandra alleato del re d’Inghilterra assediava intanto il castello d’ Arras. Il re Filippo colà accorso, volse in fuga il nemico; e postosi ad inseguirlo, il suo esercito si trovò stretto improvvisamente dalle acque delle boccile delle cateratte lasciate espressamente aperte dal conte. Per uscir di là