DEI RE DI FRANCIA 4o3 lento singolare di Ture {ina quando trovavasi alla testa delle armate, era di agire senza inquietudine e di prevenire tutti i disegni del nemico senza far dare ai soldati un solo passo inutile. Dopo la sua morte 1’ armata francese ripassò il Reno il a agosto e verificò la sua ritirata in buon ordine sotto Lorges. Il principe di Condè spedito in Alemagna per comandare, fece levare a Montecuccoli 1’ assedio di Haguenau il a2 agosto, poi quello di Saverne, e l’obbligò a ripassare il Reno; i principi di Luneburgo-Zell assediarono intanto Treviri. Il maresciallo di Crequi ch’era venuto in soccorso della piazza, fu sconfitto 1’11 agosto a Consarbruck, e nella sua disfatta trovò mezzo di penetrare in Treviri, cui difese sino al 6 settembre. In questo dì Roisjourdan capitano nel reggimento di Navarra, trattò col nemico all’insaputa di quel generale, e fermò una capitolazione che fu poi da Crequi ricusata a pericolo della sua libertà cui perdette, essendosi dato volontariamente a prigioniero. Il perfido Boisjourdan avendo osato poscia di ricomparire in Francia, espiò il suo delitto sul patibolo a Metz il ao ottobre. 11 re d’Inghilterra, amico di tutte le potenze belligeranti , offerta avendo la sua mediazione per pacificarle, aprì a Nimega delle conferenze in tale proposito. Mentre queste seguivano, continuarono le ostilità. Nell’anno 1676 il re partito da san Germano in Laye giunse il ai aprile al campo davanti a Condè che si arrese il a6. Monsieur, fratello del re, prese Bouchain l’ii maggio. Il duca di Hu-mieres s’impadronì d’Aire il 3i luglio. Il principe d’ 0-range , che aveva investito Maestricht sino dall’8 luglio, levò l’assedio il 37 agosto all’avvicinarsi del conte di Schom-berg, fatto l’anno avanti maresciallo di Francia. Il 17 settembre du Fai restituì Filisburgo al principe Carlo di Lorena , dopo settanta giorni di trincea aperta. La necessità ve lo costrinse, perchè non eravi più polvere nella piazza. Questa perdita non pregiudicò du Fai nello spirito del re, il quale disse anche dopo eh’ egli aveva quattro uomini che verrebbero ne’ suoi posti rispettati dal nemico , cioè Montai, Chamilli, Calvo e du Fai. In mare du Quelle entrò nel porto di Messina il dì 8 gennaio dopo un fiero combattimento, nel quale rincular fece Ruyter e maltrattò