DEI RE DI FRANCIA .55 tciller, che aveva lor dato a governatore il duca di Borgogna, fecero per cinque mesi la più valorosa difesa. Ridotti finalmente all’ultima estremità capitolarono il i3 gennaio i4>9 (N. S.) e sei giorni dopo arresero la piazza. 11 vincitore nella capitolazione erasi fatta riserva di disporre a proprio grado di un piccolo numero di cittadini. Eravi in questo numero Alain Bianchard prefetto della città. Egli solo pagò per tutti ; che Enrico ebbe la crudeltà di far troncar la testa a quest’ uomo valoroso. Dopo questa esecuzione egli fece il suo ingresso in Rouen preceduto da un paggio che porta nella cima di una lancia la coda di una volpe. Era questo, dicevasi, l’emblema del tradimento di Gui Bouteiller che teneva avvertito il re d’Inghilterra di quanto accadeva. Nel giorno ?.g maggio susseguente seguì conferenza del re d’ Inghilterra colla regina e il duca di Borgogna nel parco di Meulent, che durò tre settimane. Trattossi del matrimonio della principessa Catterina col monarca inglese, e apparentemente anche di condizioni di pace, ma in secreto, se credesi a S. Foix, Enrico e il duca di Borgogna concertarono delle misure per perdere il Delfino e spogliarlo del suo diritto alla corona. Nel mese di luglio il Delfino e il duca di Borgogna si videro presso il castello di Poilly le Fort tra Corbeil e Melun sopra il ponticello cu1 è ad una lega da Melati in linea retta di Parigi presso Poilly le Fort, dicono gli atti di questa conferenza che duro almeno otto giorni, poiché uno di quest’ atti è del martedì 4 luglio ed un altro del martedì susseguente. Colà i due principi giurarono (nelle mani del legato) di amarsi quali fratelli, e di resistere in comune alla detestabile impresa degl5 Inglesi, e stabilirono un altro abboccamento a Montereau. Esso ebbe luogo il io settembre e non il 18 agosto sul ponte della città tra due barriere , accompagnato ciascuno da dieci persone. Il duca di Borgogna fu ucciso dalle genti del Delfino. Quest’ omicidio che viene variamente raccontato (i) e che fu attribuito per comune opinione al (i) Quest* uccisione, dice Condillac, viene narrala tanto diversamente, che non può assicurarsi esserne stato complice il Delfino ; ma sarebbe an- cor più difficile di provare che egli non lo sia stato.