PEI RE DI FRANCIA /l?i si. Egli mostrò sino negli estremi suoi istanti una testa sana, libera e capace di affari. Il suo disinteressamento gli meritò elogi ; l’economia da lui stabilita nella pubblica amministrazione, e la riunione da lui fatta o preparata della Lorena colla Francia, sono i tratti più notevoli del suo ministero. » S’ egli accordò una protezione troppo scu-n sibile verso i finanzieri, dic(^"uno scrittore chc si picca y> d’imparziale, se diede troppa attenzione alle querele del » Giansenismo , si deve meno accagionarne lui che alcune » persone che lo avvicinavano. Egli non era Inclinato a » dar fastidii; non amava d’ intorbidare la tranquillità » degli altri nè si turbasse la sua » . Ma un fallo enorme che non gli può venir perdonato, è di aver trascurato la marina che trovossi ridotta, quando mori, a trentacin-que vascelli di linea, mentre gl’Inglesi coprivano coi loro I Oceano ed il Mediterraneo. In Alemagna il 2 gennaio la guarnigione francese, cui de Belle-Isle aveva lasciato in Praga, ne uscì con capitolazione onorevole. La regina d’Ungheria si recò in questa città c si fece incoronare il giorno II maggio. Gli Austriaci fecero una nuova invasione in Baviera, s’impadronirono di tutte le piazze, e per la terza volta entrarono in Monaco al principiar di giugno sotto la condotta di Berenklaw. In queste circostanze l’imperatore acconsentì ad una tregua colla regina d’Ungheria. Per conseguenza il re diede ordine alle truppe francesi di sgombrar dalla Baviera ed alto Palatinato e di ritornare verso il Beno. Il 26 luglio de la Nouc ministro di S. M. , notificò alla dieta dell’ impero che il re informato della risoluzione in cui erano gli stati di Alemagna d’impiegare la loro mediazione per far cessare la guerra, c delle negoziazioni dell’imperatore colla regina d’Ungheria, aveva ordinato alle truppe francesi di ritirarsi sulle frontiere del suo regno atteso che non erano entrate in Alemagna che a titolo di ausiliarie c come chiamative dal capo dell’impero. Il maresciallo di Broglio obbedendo agli ordini del re ricondusse P armata francese al di qua del Reno. Ma la regina d’ Ungheria lieta pel successo delle sue armi nella Baviera e promettendosene ancora di maggiori, rigettò la mediazione dell’impero e fece svanire le speranze della pace. Il principe Carlo alla testa di numeroso esercito inse-