176 CRONOLOGIA STORICA ridore coperto sino a’ piedi di velluto azzurro frastaglialo di gigli d’oro ricamati (Alain Chartier). Di là recossi a far l’assedio di Harileur, la prima piazza cui Enrico V aveva presa in Normandia l’anno i4i5: essa tenne forte per sei settimane ma capitolò il i." gennaio i45o. Il i5 o il 18 seguente seguì la battaglia di Formigni tra Caren-tan e Bayeux vinta dal contestabile alla testa di tremila uomini contra Tommaso Kiriel che ne aveva quasi seimila, di cui tremilasettecentosettantaquattro restarono sul campo c millequattrocento furono fatti prigionieri in un al loro generale. Questa decisiva vittoria non costò ai Francesi, se si crede a Giovanni Chartier, che soli otto uomini. Finalmente dopo essersi fatto padrone di Caen il i.° luglio, e di Falaise il 22, il re terminò il conquisto di Normandia colla presa di Cherbourg che gli fu consegnato il 12 agosto ; sicché nello spazio di un anno e sei giorni, gl’inglesi perdettero una bella provincia ch’era stata loro offerta, come si è detto, per condizione della pace. Da Normandia ,il re condusse la sua armata vittoriosa a Guienna ed ivi ottenne gli stessi successi. Bergerac nel Perigord, assediata nel mese di settembre dal visconte di Limoges, aprì le sue porte ai Francesi nel mese susseguente. 11 dì d’Ognisanti novemila tra Inglesi, e di Bordeaux avendo attaccato il sire d’Orvai che faceva escursioni sul territorio di Bordeaux con settecento cavalli, rimasero sconfitti colla perdita di milleottocento uomini tra morti e prigionieri. Questo rovescio degl’ Inglesi determinò parecchie città a riprendere il giogo della Francia. L’ anno 1451 nel mese di aprile il conte di Dunois partito di Tours col titolo di luogotenente e capitano generale del re , passò in Guienna per ultimare la reduzione di quella provincia. Tutto cedette all’urto delle sue armi. L’ assoggettamento di Bordeaux e di Bajonna coronarono siffatta spedizione. La prima si arrese nel mese di giugno e l’altra nell’agosto susseguente. L’araldo de Berry [Hist. chron. di Car- lo VII) parlando dell'assedio di Bajonna, racconta una circostanza singolare, che ci facciamo a riferire senza però garantirne la verità. » Un giorno, die’egli , poco dopo il » far del sole, essendo il giorno lucidissimo, e bellissimo » il tempo, si mostrò e fu veduta in cielo da quelli che