27» CRONOLOGIA STORICA ra forza di romper la mascella a quest’ultimo col pomo della sua spada , che aveva rotta attraverso il corpo di un cavaliere. Prima di uscire dal combattimento, vide i suoi quattro figli strappar al nemico gli allori perchè ne ricoprissero Ìa sua tomba. Egli morì il terzo giorno coi sentimenti di un eroe cristiano in età di settantaquattro e non di ottani’ anni. Egli erasi trovato in otto battaglie, ed in quattro aveva avuto il comando supremo con maggior gloria che fortuna. La regina madre che non lo amava, disse sentendo le particolarità del combattimento : In questo giorno ho col ciclo due grandi obbligazioni, l’ una che il contestabile ha vendicato il re de’ suoi nemici, l’ altra che i nemici del re /’ hanno disfatto del contestabile. Ella però non ommise di onorarne pubblicamente la memoria ; se gli celebrarono per ordine di lei dei funerali presso che regii, essendosi portata la sua effigie alla sepoltura a cui assistettero le corti sovrane. Dopo la sua morte il re lasciò vacante il posto di contestabile cui la regina madre chiese invano pel duca d’Anjou. Benché io sia affatto giovine, disse il monarca, mi sento però forte abbastanza per cingere la mia spada. In quel mezzo fu conferita al duca d’Anjou la carica di luogotenente generale del regno per ricompensarlo di quella che se gli aveva ricusata. Nel mese di settembre di quest’anno, si tenne a Parigi un’assemblea generale del clero di Francia; e per la prima volta si fissò che ogni cinqu’ anni se ne terrebbe una di simile. Nicola di Pellevè arcivescovo di Sens protestò che tale assemblea non era in forma di sinodo , nè di Concilio provinciale o nazionale. I Protestanti di Francia non avevano alleato più fedele e più zelante dell’elettor Palatino. L’anno i568 egli passar lece nel mese di febbraio un nuovo corpo di truppe al principe di Condè sotto la condotta di Wolfgang, duca dei Due Ponti. Questo corpo consisteva in settemila uomini di cavalleria chiamati Reitres e seimila pedoni detti Lanzichenecchi. Rrantome, parlando del palatino , egli era, dice, un giovine coraggiosissimo ed ambiziosissimo. Tutto il frutto della sua spedizione consistette nel saccheggio dei luoghi per cui passò. Nel dì 12 marzo gli abitanti di Tolosa formarono un’unione contra gli Ugonotti sotto il no-