23a CRONOLOGIA STORICA ciò alle sue pretensioni sopra Milano, Napoli, Genova cc. A tali condizioni gli si rese la libertà il dì 21 febbraio. Egli quindi parli di Madrid, e il 21 marzo sulle sponde d’Andaye fu cangiato col Delfino ed il duca d’ Orleans suoi figli, che furono dati in ostaggio a guarentigia dell’esecuzione del trattato. Attraversando i suoi stati Francesco I conchiuse a Gognac il 22 marzo una lega col pa- fa , i Veneziani, il re d’Inghilterra, gli Svizzeri ed i iorentini per la sicurezza e libertà dell’Italia. Questa lega fu chiamata la lega santa perchè n’ era a capo il papa^ che fu quegli che più ebbe a pentirsi di avervi preso parte. L’anno i527 giunse in Francia la nuova che gl’imperiali impadronitisi per iscalata di Roma, tenevano prigione il papa nel Castel sant’Angelo. Lautree, ch’era l’anima della lega santa, giunse in Lombardia il mese di giugno, ne sottomise una parte, e di là marciò al conquisto del regno di Napoli. Il 9 aprile i5a8, egli cominciò l’assedio o blocco della capitale dopo essersi impossessato di tutte le altre piazze. Mentre stringeva Napoli per terra , Filippino Doria , sconfisse il 6 maggio la flotta spa-gnuola venuta per liberare la piazza, e Moncada rimase ucciso nel combattimento. Ma due mesi dopo Filippino abbandonò il partito della Francia e passò al servigio dell’imperatore, ad esempip ed istigazione di Andrea, di lui zio, irritato di non aver potuto ottenere da Francesco I la libertà di Genova, sua patria. Nello stesso tempo l’esercito di Lautree fu colto dal contagio; egli stesso ne rimase attaccato e morì davanti Napoli il i5 agosto i5a8. 11 suo corpo fu tenuto per dodici anni nascosto da un soldato che sperava lucrarne denarose fu finalmente interrato nella Chiesa di santa Maria di Napoli, ove Ieggesi il suo epitaffio che gli fece apporre sul sepolcro molto tempo dopo Ferdinando Gonsalvo, viceré. di Napoli, nipote del gran Consalvo (viene quell’epitaffio riferito nel viaggio d’Italia del marchese de Montesspn ). Questa spedizione fu come tutte quelle dei Francesi in Italia, brillante sul principio, ma infelice nel suo fine. Presso che lo stesso successo ebbero le armi francesi nel ducato di Milano. L’anno i5a8 il conte di san Poi,