DE! RE DI FRANCIA £7 alla città di Dam acciò dividere le sue perdite anche col nemico. L’anno i2i/{ Filippo parti di Peronne il 23 luglio per rientrare in Fiandra alla testa di cinquantamila uomini. I nemici ne avevano centoquarantamila, i cui capi principali erano l’imperatore Ottone, ed i conti di Fiandra e di Boulogne. 11 27 del mese stesso segui battaglia a Bou-vines in giorno di domenica tra Lilla e Tournai presso Cisoin. Filippo riportò compiuta vittoria dopo aver corso il maggior pericolo. È noto che rovesciato dal conte di Boulogne, calpestato dai cavalli, ferito nella gola,- egli sarebbe perito senza gli sforzi soprannaturali fatti per liberamelo dai suoi cavalieri e sergenti d’armi. Egli dovette la sua salvezza spezialmente ad un signore della casa di Estaing, e questo avvenimento meritò all’illustre discendenza di quel valoroso l’onore di portar le armi di Francia. È pur noto che Galone di Montigni che portava la bandiera regia, l’alzava ed abbassava incessantemente per avvertire l’esercito del pericolo del re, mentre coll’ altra mano tenea lontana a colpi di sciabola la folla dei nemici da cui era assalito il monarca. Nel novero dei prigionieri furonvi i conti di Fiandra e di Boulogne (V. i loro articoli). Precisamente un mese prima, 0 un mese dopo questa Battaglia, perchè non sappiamo quale di questi due, il principe Luigi, figlio di Filippo, riportò dal suo canto un vantaggio considerevole sul re d’ Inghilterra. Quest’ultimo penetrato per la via del Poitou nelPAnjou, aveva valicata la Loira, ma il timore gliela fece dopo ripassare all’avvicinarsi di Luigi, con tanta precipitazione e disordine che lasciò sull’altra sponda del fiume le sue tende, bagaglie, macchine belliche, e persino una parte delle sue truppe che furono tagliate a pezzi, od affogate. Quest’azione è conosciuta sotto il nome di battaglia de l(t Boclie aux Moines. Dopo queste due vittorie, pareva 11011 altro mancasse a Filippo Augusto per coronare i suoi trionfi che d’investire il re Inglese in Parthenai ove questo debole principe erasi abbandonato alla disperazione, non osando nè fuggire nò mostrarsi in campagna \ ma con immenso stupore dei Francesi Filippo si lasciò improvvisamente disarmare, e l’esca di sessautamila sterline che gli