ai8 CRONOLOGIA STORICA L’ anno 1511 il re, vedendo papa Giulio collegato contra di lui coi re di Spagna e d’ Inghilterra, si determinò a far guerra a quel pontefice. Questo divisamente venne approvato in un’ assemblea di prelati e di dottori che si tenne a Tours. Chaumont ricevette ordine di marciare in aiuto di Alfonso, duca di Ferrara, cui il papa dava opera per ¡spogliare. Egli cadde malato in mezzo alle sue spedizioni, e morì il io marzo. Questo maresciallo sul letto di morte fu atterrito dalla scomunica fulminata contra gli aderenti del duca di Ferrara; .mandò a chiederne l’assoluzione al papa e la ottenne. E questo /’ inconveniente, dice Bossuet, delle guerre che sostengonsi contra Ict Chiesa. Esse fanno nascere degli scrupoli non solamente negli spiriti deboli , ma anche in certi momenti nei foni. Trivulzio prese il posto di Chaumont. Nella Romagna ebbe luogo la battaglia della Bastida in cui Bajardo sconfisse le truppe dei confederati. Questa vittoria salvò Ferrara già da essi minacciata, senza della quale non sarebbe fuggita alle loro mani. Trivulzio prese Concordia, poi si avanzò verso Bologna che gli aperse le porte il 21 maggio, e alcuni giorni dopo disfece 1’ esercito del papa (Muratori). Dopo questi successi non istava che in questo generale di rendersi padrone di tutto lo stato ecclesiastico e di Roma stessa ; ma Luigi non essendosi proposto altro frutto dalla sua vittoria che quello di costringere il papa a far secolui la pace, die’ ordine a Trivulzio di ricondurre in Lombardia la sua armata. Egli non potè peraltro nulla ottenere, e tutti i suoi maneggi non servirono che a render Giulio più inflessibile e più avverso ai Francesi. L’anno i512 Gastone di Foix, duca di Nemours e governatore del Milanese, fece levar l’assedio di Bologna nel dì 7 febbraio a Pietro Na-varra , generale di Ferdinando.'Di là corse a Brescia che era stata dai Veneziani sorpresa il 3 febbraio, disfece per istrada Giampaolo Baglioni che comandava una parte dell’armata veneziana; poscia entrato pel castello in città, sforzò le trincee di cui crasi impadronita , seminò le strade di ottomila morti e discacciò il rimanente dei nemici. Questa spedizione è del giorno 19 febbraio. L’ii aprile susseguente, ch’era il giorno di Pasqua, seguì la battaglia di Ravenna, che durò per ott’ore , rimanendo l’esercito