i7a CRONOLOGIA STORICA Luigi, die gli recò diversi rammarichi, di cui il primo fu la sua ribellione che scoppiò nel iqig. Il principale istigatore di questa sedizione fu il sire de la Tremolile, al quale si unirono i duchi di Borbone e d’ Alencon, i conti di Venderne e de Dunois, il bastardo di Borbone ed altri signori ch’erano stati maldisposti dal contestabile. Questa fazione fu chiamata della Pragheria per allusione alla guerra crudele che gli Russiti di Praga facevano allora ai cattolici; guerra di cui temevasi in Francia di veder ritratta l’imagine in quella da cui era allora minacciata Il re per ¡smorzar quest’ incendio nella sua origine, si pose in marcia col contestabile l’anno i44° Pe^ Poitou , donde inseguì suo figlio che si era dato alla fuga, pel Angoumese, pel Limosino e per l’Auvergne, ove il raggiunse nel mese di settembre. Il Delfino e i suoi complici vennero a gettarsi ai piedi del monarca che lor perdonò. » Ma convenne, dice Giov. Chartier, che ottennes-» sero grazia e perdono formalmente e prendendo lettere » sigillate col suo gran suggello in cera verde «. 11 bastardo di Borbone fu la sola vittima di questa congiura. Più ancora famoso pe’suoi derubamenti, che pei servigi che avea resi allo stato nell’ultima guerra, odioso d’altronde a Carlo per gli sforzi da lui fatti per rianimare la lega dei principi quand’essa era agli estremi, egli fu arrestato a Bar-sur-Aube ov’erasi recato pieno di fidanza a visitare il monarca; poscia processato, condannato, rinchiuso in un sacco ed annegato. Quest’anno stesso il duca d’Orleans, prigioniero in Inghilterra da 25 anni addietro, ottenne la sua libertà mediante un riscatto di tren-taseimila sterline, di cui una porzione fu generosamente pagata dal duca di Borgogna. • Incoraggiato dall’esito de’primi saggi del suo valore contra gl’inglesi, il re Carlo VII non credette dover stare a ciò contento. Nel mese di maggio 1441 ^ s^°gS'° da Creil, piazza importante sull’Oise dopo dodici giorni di assedio. Pontoise cui attaccò in seguito, si difese per lo spazio di tre mesi e cedette finalmente il 17 luglio susseguente ad un assalto, ove egli fu uno dei primi a salire colla spada alla inano. L’anno 144a accompagnato dal Delfino, portò la guerra in Guascogna e in Linguadoca,