DEI RE DI FRANCIA 277 prode coloncllo Pliffer di Lucerna, ricondussero il re c la regina in mezzo a loro in Parigi il dì 29 settembre, sempre marciando in ordine di battaglia e sempre respingendo Condè e Coligni che volevano impadronirsi del monarca. Il principe c l’ammiraglio, benché fosse loro fallito il colpo, 11011 divennero che più incitati nella rivolta. Spedirono da ogni parte cmissarii per eccitare gli Ugonotti a prender l’armi; chiamarono a loro soccorso ¡ principi alemanni della lor setta, e ben presto si vide la Francia ripiombare negli orrori di lina seconda guerra. Fu allora che i partigiani del principe di Condè (altri dicono i suoi nemici per renderlo odioso) coniar fecero una medaglia, in cui vedevasi da una parte la testa del principe, e dall’altra le armi di Francia con questa iscrizione: Al re dei fedeli ( Sccoussc, Metti, de l A cadetti, des Bell. Lettres T. XVII p. 107). Giovanni Casimiro, figlio dell’elettore Palatino condusse al principe di Condè un soccorso di otto 0 novemila uomini clic al loro arrivo in Francia dovevano ricevere una somma di centomila scudi, ma Condè non si trovò in istato di soddisfare alla sua promessa. Tutti gli uffizi'ali e soldati della sua armata e persino i bagaglioni sentendo il suo imbarazzo, si tassarono da sè stessi, e raccolsero una gran parte della somma promessa:« Accadde » allora, dice Mezerai, ciò che non si aveva mài veduto . . . » clic un’ armata no pagasse un1 altra » . Coll’ editto di pacificazione del i563 la città d’ Orleans era stata consegnata in potere del re. Il 28 settembre 1667 essa fu sorpresa dagli Ugonotti sotto la condotta del capitano la Nouc. Essi finirono di rovinare Iq Chiese, e-fra le altre la cattedrale, che nelle prime turbolenze era stata da essi risparmiata ( Ess. liist. sur Oli.). 11 a5 ottobre, il principe di Condè s’avvicinò a Parigi colla mira di affamarla. Il 10 novembre il contestabile di Montmorenci gli die’batta-glia nella pianura di sàn Dionigi: quest’azione non durò che tre quarti d’ora, c ciascun partito nel ritirarsi, si attribuì P onore della vittoria. Il contestabile riportò otto ferite mortali, l’ultima delle quali fa l’effetto di un colpo di pistola che Roberto Stuart scozzese ( quegli stesso che cadde in sospetto di aver ucciso il presidente Minard nel i55g) gli tirò nella schiena; frattanto egli ebbe anco-