DEI RE DI FRANCIA 219 degli alleati parte tagliato a pezzi, e parte fugato dai Francesi. Pietro Navarra cadde nelle mani dei vincitori, che 10 fecero prigioniero ; ma cara ebbe a costargli la vittoria per l’avvenuta perdita del duca di Nemours in età di ventitré anni e di gran numero di valorosi ufficiali. Il re dimostrò forte rammarico della loro perdita, ed esclamò: Avesse piaciuto a Dio che i miei nemici vincessero una simile battaglia! Essi sarebbero ben presto perduti per sempre ! Ravenna e la più parte delle città di Romagna spedirono ai Francesi le loro chiavi. Venezia e Roma tremavano per sè stesse-, ma l’improvvisa invasione degli Svizzeri che il papa e i principi alleati avevano chiamati in Italia, cangiò ben tosto faccia agli affari. Massimiliano ritirò allora le truppe che aveva unite all’esercito di Francia. Generale si fece la diserzione dei Francesi ; tutte le città da essi conquistate ritornarono frettolose sotto il dominio dei confederati. Una Rolla del 21 luglio, con cui Giulio II scomunicò il re di Francia e mise il suo regno all’interdetto, finì di sollevare contra i Francesi tutta Italia. Luigi, intese queste nuove, commise ai suoi generali di ripiegarsi sul Milanese, di cui gli Svizzeri por volevano al possesso Massimiliano Sforza; ma non vi ebbe mezzo di salvare quel ducato. Luigi ebbe la mortificazione di vedere stabilirsi in Milano dagli Svizzeri il figlio del duca che era morto prigioniero ne’suoi stati. In quel mezzo Genova ribellossi, come aveva già fatto, però a suo gran danno, nel i5o6, ed elesse a Doge Giovanni Fregoso. Ai Francesi non altro rimaneva in Italia se non che i castelli di Milano , di Novarra e Cremona. L’anno i5i3 Luigi, determinato di riconquistare il Milanese e la città di Genova, fece muovere una nuova armata sotto il comando di Luigi de la Tremoille. La guerra cominciò con felici successi, come furono la più p2rte di quelle dei Francesi in Italia. 11 maresciallo Trivulzio prese Asti, Alessandria ec., la flotta francese sorprese Genova riassoggettandola al dominio del re. Ma gli Svizzeri, vinta il giorno 6 giugno la battaglia di Novarra, furono aperte al vincitore le porte di Milano e di tutte le altre città. Enrico Vili re d’ Inghilterra si unì al papa nel mese di luglio ed eseguì uno sbarco a Calais con un esrr-