a 22 CRONOLOGIA STORICA di vivere; poiché mentre avrebbe convenuto pranzare alle ore otto, doveva invece pranzare a mezzogiorno ; invece che andar a letto a dieci ore, spesso gli conveniva aspettare la mezzanotte. Una violenta malattia, di cui fu attaccato a Parigi, lo rapì il i.° gennaio 1515 (N.S.) nell’anno cinquantesimoterzo dell’età sua e decimosettimo del suo regno. Egli non lasciò d’Anna di Bretagna che due figlie, Claudia, di cui si è parlato, e Renata moglie di Ercole II, duca di Ferrara. Maria, sua ultima moglie, vedova in età di diciotto anni, si rimaritò il 3i marzo 15 s 5 a Carlo Brandon duca di Suffolk: ella partì il 16 aprile susseguente con esso lui per 1’ Inghilterra e morì il 23 giugno 1534- Pochi re francesi furono così amati e compianti, come lo fu Luigi XII, e pochi amarono i propri sudditi più teneramente e più sinceramente. Li riguardava e trattava come suoi figli, e questo gli meritò il caro soprannome di Padre dei popolo che gli avevano conferito gli Stati generali di Touri, come si disse più sopra, sin dall’anno i5o6, e che gli fu confirmato a suouo di tromba in mezzo ai suoi funerali. Questo principe con una franchezza di cui fu sovente la vittima, non pareva nato pel suo secolo, in cui tutta l’arte della politica consisteva nel prometter tutto 'per poi non mantener nulla. Economo per timore di aggravare il popolo, diceva sovente: Amo meglio veder ridere i miei cortigiani pei miei risparmi, che veder piangere il mio popolo per le mie profusioni. Egli portava per divisa un re delle api attorniato dal suo sciame colla leggenda : non utitur aculeo rex cui paremus. • L’ anno 1498 Luigi XII emanò un editto prescrivente che tutti i baili ed i siniscalchi fossero graduati. L’anno dopo il 20 marzo , egli eresse in parlamento la corte sovrana di Normandia detta lo Scacchiere. L’anno i5oi con editto del mese di luglio dato a Lione, egli creò il parlamento d’Aix. Luigi XII ad esempio di Carlo Vili, ordinò che tutti gli ufficii di giudicatura fossero gratuiti. Ma egli stesso contradisse qualche volta al suo ordine. Sino prima di san Luigi gli ufficii di giurisdizione inferiore erano mercenari, e continuarono ad esserlo anche sotto il suo regno. Si trovano alcune traccie di venalità sotto Luigi Hutin ed anche dopo. Carlo VII riformò un tale abuso