a»4 CRONOLOGIA. STORICA comitato, egli vi andò molto più lungi c molto più criminalmente ; poicliù alzatosi , disse, con molto furore : » giacche trovate bene che si uccida l’ammiraglio , cosi » voglio aneli’ io, ma con esso lui periscano anche tutti » gli Ugonotti di Francia acciò non ne rimanga un solo » che possa indi rimproverarmene, e datene subito l’ordi-» ne w. Egli usci nel dire queste parole e lasciò la compagnia nel gabinetto, ove si deliberò intorno i mezzi di eseguire l’impresa. Si passò il resto del giorno e una parte della notte nei preparativi della orrenda scena clic dove-vasi rappresentare. Si si assicurò del prevosto dei mercatanti, dei capitani di quartiere, e di altre persone che si riputarono le più capaci di presiedere all’esecuzione; c come bene può imaginarsi, il duca di Guisa non fu dimenticato. La domenica 24 agosto, festività di san Rartolam-meo, sulle due ore del mattino, marciò diritto con una scorta di assassini ai palazzo dell’ammiraglio, ove uno di essi entrato tra i primi nella sua camera, lo ferì mortalmente con un colpo di pistola. Al romore della scarica che rimbombò al Louvre, la regina madre e il duca suo'figlio spaventati , spedirono un gentiluomo al duca di Guisa per vietargli di attentare alla vita dell’.ammiraglio. Era un disdirsi di quanto crasi concertato-, ma non era più tempo. La morte dell’ammiraglio fu il segnale della strage degli Ugonotti in tutti i quartieri di Parigi (1). S’inseguirono (1) Le circostanze che si riferirono sinora intorno le cause dell’ assassinio dell’ammiraglio di Colini e dell’eccidio degli Ugonotti, sono tratte diti discorso che il duca d’Anjou stesso, divenuto re di Polonia tenne a Miron suo primo incdico, due giorni dopo il suo arrivo a Cracovia. Ln giornata del san Bartolammeo l’aveva reso interamente odioso a quelli dei suoi nuovi sudditi che non erano di religione cattolica. D’ altronde attraversando l’Alemagna per recarsi in Polonia, aveva provato in parecchi luoghi molte dispiacenze. Eransi dispiegali sotto 1 suoi occhi dei quadri di quel tragico avvenimento, dei ritratti dell’ammiraglio, ed aveva inteso rimproverargli in pubblico.da donne e fanciulli tutto il sangue sparso a Parigi e nelle migliori città provinciali. In tal guisa non gli era possibile di cancellare dal suo spirito .l’impressione di quella stinge. Ecco perchè una notte in coi trovavasi agitalo da queste spiacevoli rimostranze, mandò a cercare verso le Ire del mattino Miron che alloggiava vicino alla sua stanza e gli disse: 33 Vi feci venir qui per porvi a parte delle mie in-» quietudini ed agitazioni di questa notte che turbarono il mio riposo ,