CRONOLOGIA STORICA guente si attutò il fuoco della guerra. Nel mese di gennaio 1427 (N. S. ) il contestabile, secondato dal granciam-bellano Georgio de la Tremolile, e dal signore di Albret, prese nel castello d’Issoudun, ove allora trovavasi il re, il cancelliere di Francia e primo ministro, Giac che abusava insolentemente del favore del suo padrone, e lo fece annegare o decapitare a Dun-le-Roi. Nessuno compianse la sorte di questo miserabile, il quale nel suo interrogatorio (poiché se gli fece processo dinanzi i giudici locali) si confessò colpevole dei maggiori delitti. Ma sorprese il veder qualche tempo dopo Giorgio de ’a Tremolile sposar la vedova di lui. Era lo stesso Giac che aveva determinato Giovanni, duca di Borgogna, a ritrovarsi presente alla funesta conferenza del ponte di Montereau. II ministro scaduto fu sostituito da Camus di Beaulieu, il cui esempio non rese però più saggio. Sdegnato il contestabile per questi primi suoi diportamenti, indusse la corte ch’era a Poi-tiers a farlo assassinare nel ritorno che faceva dalla caccia, quasi a vista del castello. Carlo nell’impotenza di punire un tale misfatto, divorò in secreto il proprio risentimento e chiese al contestabile chi dunque volesse dargli per ministro. » La Tremolile, rispose questi, e molto insistette » per tale scelta. Caro cugino , soggiunse il re, voi mi » beffate, ma ve ne pentirete perchè lo conosco meglio » di voi. E nullostante, aggiunge Richemont lo storico, y> rimase la Tremolile, che non fe’ mentitore il re, poiché » fece al contestabile il peggio possibile ». Durante queste rivoluzioni di corte, fu intrapreso l’assedio di Mon-targis dal conte di Suff'olk, e dal sire de la Pole, al quali si uni il conte di Warvick. La piazza dopo essersi difesa pel corso di tre mesi, era in procinto di arrendersi per difetto di vittuarie. Milleseicento uomini guidati dal bastardo d’Orleans, Giovanni conte de Dunois (1), figlio na- (1) Maria d# Enghien, moglie di Aubert de Cani, cavaliere picardo e ciambellano del duca d’Orleans fratello del re Carlo VI, dal suo letto di morte, chiamali i suoi cinque figli per dar loro la sua estrema benedizione, dichiarò loro che uno di essi era figlio del duca d’ Orleans, ma che credeva di non nominare. Tutti erano egualmente curiosi di conoscere questo loro semifratello. La moribonda disse eli’ egli era Giovanni, cui il principe ri-