5i6 CRONOLOGIA STORICA testato contra la registrazione di una nuova imposta sul bollo, ma venne richiamato il 20 settembre 1787. Nel 19 novembre il re tenne consiglio reale per la formazione di un imprestito di quattrocentoventi milioni, a cui si opposero quattro consiglieri della gran camera ; e il duca di Orleans appoggiò l’opposizione, per cui venne relegato il 21 a Raiuci, ed esiliati due consiglieri. Il 25 agosto 1788 de Brienne die’la propria dimissione, convinto che le circostanze non gli permettevano di fare tutto il bene che desiderava, e consigliò il re a richiamar Nccker. Nel 27 alla nuova della dimissione di questo ministro, i Parigini incendiarono la sua effigie sul Ponto-Nuovo a’ pie’ della statua di Enrico IV; ma la classe del basso popolo non limitò a questo le dimostrazioni dell’odio suo; e recossi alla casa del fratello del fu ministro col disegno di darvi fuoco ; nè la forza annata giunse a separarlo se non dopo averne ucciso gran numero. Questa prima sommossa fu susseguita da una seconda, il cui scopo era d’incendiare la casa del comandante stesso della forza armata, che di-cevasi aver fatto fuoco sul popolo. Gli autori di tali delitti furono puniti, ma in ciò il governo die’ a vedere qualche parzialità per la parte popolare, (la quale nel-P impunità de’suoi diportamenti non ravvisò che un incoraggiamento per portarsi a nuovi eccessi: fatale esperienza che si dovrebbe ben per tempo acquistare ! L’effervescenza andava di giorno in giorno sempre più crescendo. II 5 maggio 1789 il re pronunciò nella prima adunanza degli Stati generali tenuti a Versailles un discorso che venne universalmente applaudito. Il 17 giugno fu uno dei giorni il più memorabile di quella funesta rivoluzione che ben presto doveva scoppiare; gli Stati generali sulla mozione che ne fece l’abate Sieyes si costituirono in assemblea nazionale. I primi atti di essa misero in costernazione la corte ; e il monarca per prevenirne gli effetti fece annunciare si terrebbe una sessione reale motivata sulle innovazioni permessesi dagli Stati generali, e col pretesto di allestire le cerimonie necessarie, fu chiusa la sala delle sessioni dell’assemblea. Nel 20 giugno i deputati si presentarono alla porta di questa sala, e vi trovarono sentinelle che li respinsero. Bailli, presidente dell’ assemblea ,