DEI RE DI FRANCIA i83 me il fondamento della disciplina gallicana. Il vescovo d’ Arras rimise al papa nel mese di marzo susseguente l’originale della Prammatica, e nella stessa udienza s’ebbe il cappello cardinalizio. Ma egli dimenticò affettatamente due oggetti essenziali di sua missione, l’uno di persuadere 11 papa a favorire i diritti di Renato d’Anjou al regno di Napoli; l’altro di chiedergli un legato in Francia per nominare ai benefizii àccio impedire che il denaro non uscisse dal regno; due punti sui quali il papa aveva dato speranza. Luigi, vedendo di essere stato ingannato, non si diede pensiero di far pubblicare e registrare l’editto di rivocazione della Prammatica, di guisa che le cose rimasero al-l’iucirca nel medesimo stato iri cui erano per l’innanzi. 11 12 aprile 1462 stando a Bordeaux, Luigi prestò una somma di trecentomila scudi a Giovanni II re di Aragona, usurpatore del regno di Navarra per aiutarlo a mantenersi conira i Navarresi, appoggiati dal re di Castiglia. Giovanni gli cedette per questa somma il Roussillon e la Cerdagne, riserbandosi la facoltà del riscatto. Nel mese di giugno susseguente Luigi istituì il parlamento di Bordeaux eoa lettore date a Chinon. Queste lettere portano: sino a che piacerà al voler nostro. Giovanni Tudert, referendario, fu nominato a primo presidente di quella corte sovrana. L’anno i463, verso il fine di aprile, Luigi ebbe un abboccamento sulla riviera di Bidassoa eon Enrico IV re di Castiglia, che 1’ aveva preso ad arbitro delle sue differenze col re d’Aragona. Esso riuscì inutile; 1 due re in capo ad un quarto d’ora si separarono malcontenti l'uno dell’ altro. Luigi aveva disgustato il castigliano pel suo esteriore più che negletto; poiché si metteva così male , dice Commines, che più noi poteva; cd Enrico erasi attirato il disprezzo del monarca francese colla sua ignobile fisonomia, e il poco suo spirito. Di ritorno a Parigi, Luigi ritirò dalle mani del duca di Borgogna per una somma di quattrocentomila scudi d’ oro , le città di Piccardia che gli erano state cedute dal trattato di Arras. L’anno ¡¿¡65 (N. S.) il 4 gennaio, morì Carlo duca d’Orleans ad Amboise. Essa fu occasionata dai duri rimproveri che il re gli aveva fatti alcuni giorni prima in un’assemblea di signori a Tours per avervi preso la difesa