DEI RE DI FRANCIA po il Buono duca di Borgogna; Catterina moglie di Enrico V re d1 Inghilterra, poi d’Owen Tudor cui fece padre del conte di Richmond , il cui figlio Enrico divenne re d’Inghilterra e fu il VII di questo nome. A malgrado la corruzione che s’introdusse in Francia sotto il regno di Car- lo VI, lo che chiamar fece quel regno la tomba dei costumi ; a malgrado i flagelli che lo oppressero dopo la demenza di quel principe, egli non tralasciò di esser caro al popolo che ne’ suoi funerali gli confermò il titolo di bene amato conferitogli quando sali il trono ; tanto cono-scevansi la bontà e generosità del suo cuore, e tanto era ognuno persuaso ch’egli fosse occasione e non causa delle pubbliche sciagure! Carlo VI sopprimeva talvolta nelle date de’ suoi diplomi il giorno del mese. Le formule finali delle sue lettere patenti fanno sovente menzione de’ principi e dei signori eh’erano presenti al consiglio. Dopo che la Francia fu staccata dall’obbedienza di Benedetto XIII, egli ordinò colle sue lettere del 22 agosto 1^98 ai notai apostolici di segnare i loro atti colla data ab eleclione Domini ultimo in Papam electi ec. e non già anno Ponlificatus Domini ec. Dopo il trattato di Troyes fatto tra Carlo VI ed Enrico V il 2i maggio 1420 sino alla morte del primo , il cancelliere le Clerc faceva porre sotto le lettere che spe-divansi alla cancelleria queste parole : Dal re sopra rapporto del re d’ Inghilterra erede e reggente del regno di Francia (N. Tr. Dipi.). Prima di questo regno non era determinato il numero dei secretarli di stato che chiamavansi notai secretarli, o notai del secreto. Carlo VI li fissò a dodici e die’ loro delle autorizzazioni per sottoscrivere in materia di finanza. I torbidi eccitati in Francia dagl’inglesi negli ultimi anni di Carlo VI non che i primi del suo successore, influirono sulla storia di quel tempo e sono sparsi di grandi oscurità. Sarà sempre difficile il dicifrare chi fosse il vero grancancelliere, il vero granciambellano, il vero contestabile sino a che si troverà negli atti differenti individui che assumono siffatti titoli nel medesimo tempo. Carlo VI aveva i suoi ministri i quali seguivano per la più parte il partito inglese. Il Delfino, dichiaratosi reggente del regno