a98 CRONOLOGIA STORICA Nel i58o si vide scoppiare una nuova guerra che chiamossi degli Amorosi perchè vi dieder motivo ambagi di galanteria. Il re di Navarra la fece risolvere in un’assemblea di religionarii tenuta a Montauban. Mentre si operavano le prime ostilità, il duca d’Anjou passò a Londra colla mira di sposare la regina Elisabetta e ritornò con vane speranze. Il re di Navarra prese Cahors il 5 maggio. Al-1’ assedio di questa piazza si misero per la prima' volta in opera i petardi. Il maresciallo di Riron assai più forte che il re di Navarra, gl’ impedì di fare alcun progresso in Guienna. Sul finire di giugno il maresciallo di Matignon alla testa di un’armata di realisti, assediò la Fere e se ne impadronì il 12 settembre. In quest’assedio si adoperarono per la prima volta, secondo la conghiettura del p. Daniel, le palle infocate. Il duca d’ Anjou persisteva maisempre nella mira di ottenere la mano di Elisabetta. Egli aveva inoltre formato il progetto di farsi sovrano dei Paesi-Bassi , ove il re di Spagna aveva perduta tutta la sua autorità. Per rendersi favorevole il re di Navarra e trarlo al suo partito, si recò a visitarlo e lo condusse a fare la pace , che fu segnata il 26 novembre a Fleix presso Sainte-Foix. Ma questa pace in luogo di ristabilir l’ordine nel regno, v’introdusse la confusione mercè le sregolatezze, le dissoluzioni e le folli spese in cui i favoriti immersero il re. Nella Guienna mantenevasi sempre grave fermento di spiriti. Per calmarlo il re nr l mese di gennaio 1581 diede 1111 settimo editto di pacificazione; ma non ottenne nè così pronto nè così generale effetto come erasi sperato. Il principe di Condè ne sospese l’accettazione nella Linguadoca, ov’erasi recato. Gli Ugonotti di questa provincia vi si sottomisero finalmente negli ultimi giorni di ottobre. In quel mezzo il duca d’Anjou abbandonò furtivamente la corte presso la quale non godeva di veruna considerazione , e si recò a tentare lo stabilimento cui progettava nei Paesi-Bassi. Egli non rimase deluso nelle sue speranze. Gli stati d’ Olanda gli conferirono la sovranità col consiglio di Guglielmo principe di Orango. Trasferitosi di là in Inghilterra nel mese di novembre, vi si soffermò tre mesi , accarezzato e festeggiato dalla regina Elisabetta, senza però