400 CRONOLOGIA STORICA ro nella loro opposizione, e il papa .prese la loro difesa* Il re voleva rimetterli alla corte per aggravarli del peso della sua collera: Non temete , o sire, osò dirgli Bossuet vescovo di Meaux, che per tutto il viaggio de’ due vescovi dall’ estremità della Linguadoca sino a Versailles, non sia seminata di immenso popolo che in ginocchio chiederà loro la benedizione ? Ai 24 febbraio il re pubblicò una dichiarazione registrata al parlamento e alla camera dei conti di Parigi il a3 marzo susseguente, proibente alle corti sovrane di far rimostranze sulle lettere-patenti, editti e dichiarazioni che fossero loro spediti prima di averli registrati puramente e semplicemente senza veruna restrizione 0 modificazione. Questa dichiarazione sorti il suo effetto in tutto il seguito del regno di Luigi XIV. In marzo si emanò editto che istituì uffici ereditarli di banchieri speditori alla corte di Roma. Un’avventura disgustevole che die’ occasione al famoso sonetto dell’ Aborto, fece sop-* primere in quest’anno la condizione delle figlie d’ onore della regina, la cui instituzione, come si è detto a suo luogo, si riferisce alla regina Anna di Bretagna moglie di Luigi XII. Vi si sostituirono le dame di palazzo. Nel giorno 17 febbraio di quest’ anno finì i suoi giorni per ¡sforzi fatti sul teatro il padre della èommedia francese Po-quelin detto Moliere che non aveva tra gli antichi chi lo avesse superato, e non ha ancora il suo eguale tra’moderni. L’arcivescovo di Parigi permise per atto di grazia che fosse seppellito nel cimiterio di san Giuseppe dopo avergli dapprima ricusata la sepoltura ecclesiastica. Nel 1674 Luigi XIV vedendosi abbandonato da tutti i suoi alleati ed attaccato da tutte le potenze dell’ Europa eccettuata la Svezia, fu costretto di far guerra su tutte le frontiere del suo regno : si recò egli stesso nella Franca-Contea, ove il duca di Navailles gli aveva spianato la via per farne il conquisto colla presa da lui fatta di alcune città e castella. 11 re assediò Besancon e se ne impadronì il i5 maggio in otto giorni di trincea-, nel dì 21 si arrese la cittadella, il 6 giugno Dole, il 22 Salins. In tal guisa il re si vide per la seconda volta padrone di tutta la provincia, che fu tolta per sempre alla Spagna. Nei Paesi-Bassi il principe di Condò dopo aver disfatto Pii agosto