DEI RE DI FRANCIA /¡75 ti. Il a giunsero sette deputati del parlamento di Nizza ad assicurare l’infante del loro assoggettamento. Il 3 egli ricevette nel suo campo il giuramento del parlamento e del corpo civico. 11 20 i nemici perdettero circa tremila uomini nell’attacco generale delle loro trincee, cui abbandonarono; il conte di Suze e cinque reggimenti furono fatti prigionieri. Nel giorno 21 D. Filippo fece occupare i trin-cieramenti abbandonati e ma.ciò verso Villafranca. Nel 23 si cominciò a battere il forte di Montalban, il cui governatore si rese prigioniero di guerra in un alla guarnigione. Il 25 la cittadella di Villafranca capitolò. Dopo la conquista della contea di Nizza i due principi si rivolsero verso Oneglio che venne dai Piemontesi abbandonata, ma varie combinazioni li astrinsero a mutar piano e prender la via di Briancon. Nel di 12 luglio tutto l’esercito si raccolse in questa piazza. Il 18 e il 19 i principi espugnarono i trincieramenti delle vallate di Stura e del castello Delfino, tagliarono a pezzi le truppe che le difendevano, presero il castello Delfino e si aprirono un varco nella pianura del Piemonte. Il 19 il bailli di Givri sforzò in pien giorno una gola spaventevole fiancheggiata da cannoni e difesa da duemila uomini ; cinque battaglioni nemici furono fatti a pezzi alla presenza del re di Sardegna, ed un sesto spedito in loro ajuto fu precipitato dall’alto delle rupi , ma in questo fatto il bailli di Givri riportò una ferita di cui mori qualche tempo dopo. Nel 16 agosto il principe di Conti attaccar fece il forte di Dimoent. Questa piazza poteva difendersi per lungo tempo: ma una palla infocata, che appiccò il fuoco ad un magazzino di miccie, incusse tanto spavento nel governatore che si rese prigioniero di guerra in un alla guarnigione. La notte del 12 al i3 settembre si aperse la trincea davanti a Coni. Il re di Sardegna accorse in aiuto della piazza, ma gli andarono a fronte D. Filippo e il principe di Conti, che gli diedero battaglia il 3o e lo sconfissero. Dopo tale vittoria i principi ripresero i lavori d’ assedio, se non che la stagione di troppo avanzata li obbligò a desistere; essi levarono il campo il 22 ottobre, e ricondussero l’esercito nel Del-fìnato. In mare l’ammiraglio Mathews comandante della flotta inglese, àttaccò il 22 febbraio nel Mediterrnaeo le squadre di Francia e di Spagna comandate da de Court e D. Navarro.