2.ÒO CRONOLOGIA STORICA piazza pubblica la più vergognosa degradazione. Gli storici contemporanei collocano la dedizione di Fontarabia all’anno i523, perchè allora l’anno cominciava ancora a Pasqua. Questo non fu il solo infortunio provato in quest’anno dalle armi francesi; la campagna d’Italia fu per essi la più sciagurata. Gl’ Imperiali liberarono intieramente la città di Milano colla presa di Monza e Biagrasso. Bonnivet inseguito nella sua ritirata dal contestabile e dal marchese di Pescara, riportò una ferita al braccio e cedette il comando a Bajardo. Questo prode militare fu ferito egli stesso mortalmente in un attacco nel mese di aprile con un colpo di moschetto, specie d’ arma che fu allora usata per la prima volta. Il contestabile di Borbone, inteso quest’accidente, corse a lui per testificargli il suo dolore. Nbn son io che convenga compiangere , gli disse Bajardo, ma bensì voi che portate le armi contra la vostra patria. Egli spirò alcuni momenti dopo a’ pie’ di un albero, da vero eroe cristiano, in età di quarantotto anni; il suo corpo fu trasferito a Grenoble , sua patria, ricevuto con grandi onori per viaggio e seppellito con pompa nella Chiesa de’Minimi. S’inganna il p. Daniel collocando la morte di quel gran capitano all’anno i525. Il conte di san Poi ripassò P Alpi cogli avanzi dell’ esercito francese. Gl’Imperiali entrati in Provenza nel mese di luglio, presero parecchie piazze , e il 7 agosto misero 1’ assedio davanti Marsiglia. Il contestabile aveva promesso che tre colpi di cannone basterebbero per assoggettar quella piazza; ma la bella difesa fatta dai Marsigliesi gl’insegnò a meglio apprezzarli (1). Dopo quaranta giorni di continui assalti, fu costretto di levar vergognosamente l’assedio; e questo rovescio sarebbe stato seguito dall’intera perdita dell’esercito, se con una pronta ritirata np.n avesse prevenuto le truppe del re che si avanzavano per chiudergli il varco al suo ritorno in Italia. Francesco 1, vedendo il ne- (1) In quest’assedio lo accompagnava il marchese di Pescara. Una palla di cannone uccise un giorno alcune persone nella stessa tenda del marchese. Il contestabile accorse al romore di tale accidente domandando cosa fosse: Sono, rispose Pescara, i consoli di Marsiglia che ci recano le chiavi della città.