38o CRONOLOGIA STORICA le turbolenze. Un individuo che aveva debito di invigilare al mantenimento della pace fu egli stesso che attizzò il fuoco della discordia; cioè Francesco Paolo de Retz coadiutore di Parigi. Questo prelato formato pei macchina-menti e le fazioni , e tanto bel genio quanto turbolento spirito, si pose alla testa dei Frombolieri pel solo piacere di essere capo di un partito. La corte temendo una nuova sommossa, fuggi precipitosamente da Parigi il 6 gennaio 1649 e sì trasferì a san Germano in Laye. Ivi mancò di ogni cosa a segno che i signori e le dame dormirono sulla paglia. Non v’ era letto se non pel re e la reggente. Si congedarono i paggi di camera per non avere di che nudrirli. Era quindi di necessità ritornare in Parigi, ma per rientrarvi conveniva farne P assedio. Condè, il solo principe che aveva seguito la corte, fu incaricato di tale spedizione. Frattanto la capitale assoldava truppe a sua difesa. Il coadiutore fece leva egli stesso di un reggimento che si chiamò il reggimento dei Corintii perchè era arcivescovo titolare di Corinto. Per mascherare la loro ribellione, i Parigini dichiararono di non avere in vista che gl’ interessi del re e la sua liberazione, e posero sulle loro bandiere questa divisa : Regem nostrum quaerimus. 1 principali dei loro capi erano il duca di Beaufort, di nuovo scappato dal castello di Vincennes ove stava rinchiuso da cinqu’anni, il principe di Conti, la duchessa di Longueville di lui sorella, il duca di Bouillon, e il maresciallo di Turenna. L’8 febbraio il principe di C