DEI RE DI FRANCIA dal duca di Calabria (son essi i primi che sieno passati in Francia). 11 17 agosto i principi s’impadronirono del ponte di Charentpn. Il 24 Luigi rientrò in Parigi con tanta quantità di vittuarie, clic durante un blocco od assedio di circa tre mesi cui ebbe a sostener la città, essa non mancò di nulla. Il 5 ottobre seguì il trattato di Conflans del 5 ottobre, e quello di san Mauro il 29, clic posero fine alla guerra del ben pubblico. » Mediante questi trat-» tati, dice Commines, i principi misero a contribuzione » il monarca, e lo saccheggiarono ». Siccome il popolo vi fu obliato, eh ¡amossi essa la lega del inai pubblico. Il re conformandosi ai consigli di Sforza, duca di Milano, accomodandosi coi ribelli, accordò quanto essi richiesero, salvo il mantenere o violare i suoi impegni secondo lo stato degli affari. Non tardò guari per altro a liberarsi dai legami ch’erasi imposto. L’anno i466 ( N. S. ) nel mese di gennaio e febbraio, ritolse a mano armata in sei settimane la Normandia che egli non aveva ceduta al fratello se noe a proprio malgrado. La corte di Roma instava maisempre per la pubblicazione dell’editto ottenuto dal re.« A quel tempo (i4®>) 5» nel mese di settembre, il re consegnò le sue lettere ad » un legato venuto di Roma da parte del papa per Pin-» frazione della Prammatica Sanzione, le quali vennero » lette al Chàtelet di Parigi, senza opporvi veruna con-» traddizione. E il i.° ottobre susseguente, mastro Gio-» vanni de la Baine si recò alla sala del palazzo reale di » Parigi , essendo vacante la corte del parlamento , per » far pur ivi pubblicare le dette lettere, ove rinvenne » mastro Giovanni di Saint-Romain, procuratore generale » del re nostro Signore, il quale formalmente s’oppose » all’esecuzione di dette lettere, di che il detto Balue fu ” molto dispiacente; e per questa ragione fece al detto » Saint-Romain molte minaccie. dicendogli che il re non ne » rimarrebbe contento e che lo rimoverebbe dal suo ufii-» zio; di cui non fece gran caso Saint-Romain, ma gli » rispose , che il re gli aveva consegnato e conferito il ’> detto uffizio, il quale sarebbe da lui tenuto ed eserci-” tato sino a clic al re sarebbe piaciuto, e che quando ” gli piacesse levarglielo, potrebbe farlo, ma che quanto