DEI RE DI FRANCIA iKg vero nome è Giovanna Lainè, unitesi alla guarnigione, obbligarono il principe a levare l’assedio il io luglio dopo due assalti. Luigi volendo ricompensare il valore di queste novelle amazzoni, ordinò che in tutti gli anni si facesse a Beauvais in simil giorno una processione, in cui le donne avessero la precedenza sugli uomini, come pure all1 offertorio , e camminassero immediatamente dopo il clero , perchè esse con grandissima audacia , costanza e virtù , superiori alla condizione del sesso femmineo, ad imitazione degli uomini operarono colla mano e furono a questi di aiuto. II re inoltre maritò la nubile Giovanna Lainè con Colin Pilon, ed esentilo [dalle imposte i suoi discendenti; ma non risulta eh’ella ne abbia avuti, e Luigi accordò pure altri privilegi alla città di Beauvais. Mentre il monarca e il duca di Borgogna continuavano a farsi guerra in Normandia, Sciampagna e Borgogna, il re di Aragona s’impadronì di Perpignano e della contea d’Armagnac, e s’impossessò pure per tradimento di Lectoure. Luigi aveva allora conchiuso una assai breve tregua col duca di Borgogna, quando intese tali nuove. Riuscito a prorogarla, fece partire l’anno il cardi- nale Joufroi, divenuto vescovo d’Albi per adunare le milizie delle provincie meridionali acciò ricuperare 1’ importante piazza di Lectoure. La città fu investita; il conte di Armagnac che vi si era rinchiuso permise al cardinale di entrarvi per trattar seco lui di accomodamento. Si concluse un trattato di pace vantaggioso pel conte. Ma il terzo giorno , entrate nella città le truppe del re , il conte per ordine e alla presenza di Montfaucon , uno dei loro capi, venne pugnalato tra le braccia di sua moglie; gli abitanti trucidati, saccheggiata e data in preda alle fiamme la città. Quest’ orribile avvenimento accadde il dì 5 marzo. L’ esercito francese si recò poscia a far l’assedio di Perpignano. Luigi vi si recò in persona, ma la piazza lu difesa così bene dal re di Aragona, benché in età di settantasei anni, che gli assedianti furono obbligati a ritirarsi. I due re fecero poscia un accomodamento, ma appena conchiuso, i maneggi di Luigi e del duca di Borgogna si rinnovarono. Il re prese allora un partito assai stravagante ; quello cioè d’indurre il legato Andrea di Viterbo