20 CRONOLOGIA STORICA di Normandia, poscia di Baldovino V, conte di Fiandra. L1 autor della Vita di san Bertulfo dà a Roberto per prima moglie Rosalia vedova di Arnoldo II, conte di Fiandra, morto nel 989, ma questo matrimonio per poco che sia, è meno incerto. Notansi ne’ diplomi quattro cominciamenti del regno di Roberto. Il primo concorre con quello del 988 eh’ è 1’ anno in cui fu consacrato ad Orleans ; il secondo si prende dal 989-, senza che se ne conosca il perchè; il terzo eh’è il più comune si fissa al 24 ottobre 996, giorno della morte di Ugo Capeto ; il quarto si riferisce al-l’anno 991 dopo l’imprigionamento di Carlo di Lorena. Gli anni dell’indizione non sono sempre facili a conciliarsi con quelli dell’ Incarnatone nelle carte del tempo di Roberto, o perchè siensi mal calcolati i primi, 0 perchè non si abbia seguita la più comune delle quattro epoche che dassi all’ indizione. Il re Roberto non possedeva in proprietà se non i ducati di Francia e di Borgogna colla contea di Parigi. Il reddito della corona consisteva nel prodotto delle terre erariali, delle prevosterie dei boschi, censo, diritti d’entrata ed uscita, moneta, dritto di macina, e le tasse siigli Ebrei. Ai tempi del re Roberto non si distingueva ancora in Francia la nobiltà dall’ ingenuità. Difatti Adaiberone vescovo di Laon nel suo poema intitolato a quel principe non ammette che due condizioni nel regno, quella dei nobili od ingenui tra i quali quelli il cui principale esercizio erano le armi, si consideravano più qualificati degli altri, e quella dei servi in cui egli comprende i merca- nachis famulantibus Cìiristo sanctissimoipic Magiorio (ibidem ). Il re Roberto II, confermando le donazioni fatte dai re suoi antecessori, ed altre persone all’abazia di san Germano d’Auxerre dice: Noverit .... jidelium industria .... abbatem Heldricum .... praeceptum quod-dtun . ... ab am nostro Hugoue m(igno .... no-strae serenitati delulisse (Bouquet, T. X. p. 579).