268 CRONOLOGIA STORICA del suo bizzarro progetto, fece adunare in Avignone il capitolo generale dell’ Ordine , in cui i cavalieri per guadagnar tempo acconsentirono di stabilirsi nella Morea dopo aver ottenuto l’assenso dei principi latini cbe avevano pretensioni su quel principato. Prima però fossero tolte di mezzo le difficoltà morì Innocente "VI, e con lui si dileguò il suo progetto. Roggicro dei Pini verso 1’ anno 1364 tenne a Rodi un nuovo capitolo generale, ove si riformarono parecchi abusi. Tra gli altri regolamenti che s’introdussero, fu proibito di dar la croce ai fratelli serventi -, si stabilirono in ciascun priorato riscuotitori delle imposte o contribuzioni da pagarsi da ogni commenda all’Ordine. Roggiero dei Pini morì il 28 maggio i365. L’ Ordine, secondo Vertot, perdette nella sua persona un capo pieno di zelo per la manutenzione della disciplina, ed i poveri dell’isola un padre caritatevole. XXIX. RAIMONDO BERENGER. i365. RAIMONDO-BERENGER, delfinatese , 0 provenzale di nascita, commendatore di Castelsarrasin, succedette l’anno i3ó5 al gran mastro Roggiero dei Pini. Nell’anno stesso i vascelli della Religione riuniti sotto la condotta di Raimondo Berenger a quelli di Pietro I, re di Cipro, fecero uno sbarco in Egitto; frutti della quale spedizione furono la presa e il saccheggio di Alessandria cui convenne abbandonare in capo a -quattro giorni. Anche i Rodii ebbero qualche parte aile spedizioni di Pietro nella Siria. L’anno non i3j3 , come dice Vertot, ma sibbene 13^4 5 P Ordine tenne in Avignone una numerosa assemblea a cui il gran mastro non potè intervenire a motivo della età sua e de’suoi morbi. Fu egli rappresentato dal suo luogo-tenente Fernandes di Ileredia, il quale lece compilare la prima collezione degli statuti dell’órdine. Morì Raimondo Berenger l’anno stesso nel mese di novembre ( p. Sebastiano Paoli, Paciaudi ).