3io CRONOLOGIA STORICA XV. PIETRO non già Tommaso, di MONTAIGU. 1219. PIETRO DI MONTAIGTT, di una famiglia la più diramata di Francia, e feconda di grand’uomini, fu dato a successore davanti a Damietta, a Guglielmo di Cliartres. Il valore e l’abilità di cui die’saggi in questo assedio, lo fece dagli storici contemporanei paragonare a .Gedeone. Ma la sua ostinazione nel ricusare le proposizioni vantaggiose fattegli dal sultano d’Egitto, oscurò di molto la gloria che s’era procacciata in tale spedizione. Questo principe per astringere i crociati ad abbandonare l’assedio proponeva di restituire la vera croce in un al regno di Gerusalemme, non che tutti i prigionieri da lui fatti;, inoltre obbligavasi a fornire le somme occorrenti per riedificare le mura di Gerusalemme da lui distrutte. Tutti i capi dell’armala accedevano a queste offerte così importanti , nè v’ ebbero che il legato e i Templari che le ricusassero. La piazza in vero fu presa non il g ma il 5 novembre 1219, però convenne due anni dopo restituirla (V. Scliarferdin sultano d’Egitto). I Templari che dopo questa perdita ritornarono in Europa, non rimasero inoperosi. I Casigliani nell’anno 1224 secondati da que’cavalieri, riportarono forti vantaggi contra i Mori. L’anno dopo essi presero la difesa del giovine re d’Aragona don Jayme, contra l’ambizioso Moncada che aveva tentato detronizzarlo. La parte che essi presero nel 1227 pegl’ interessi del papa nelle sue controversie coll’ imperator Federico II, loro attrasse l’inimicizia di questo principe, e ne provarono i funesti effetti in Sicilia ove possedevano molti beni che vennero appresi da Federico. A malgrado però un tal soggetto di malcontentamento, essi l’anno dopo gli andarono incontro al suo giungere in Palestina e gli resero tutti gli onori della sua dignità imperiale, ma nulla più. Federico voleva indurli a marciare in corpo secolui contra il nemico : lo ricusò il gran mastro allegando il divieto del papa di non andar sotto le insegne di un principe scomunicalo, e nell’anno 1229 sull’esempio del patriarca di Gerusalemme non volle soscrivere al