PEI RE DI FRANCIA 349 L’anno 55i Giustiniano, deputò Leonzio a Teodebal-do, per pregarlo congiungesse le forze proprie alle sue contra Totila e gli Ostrogoti, e domandassegli le piazze di cui erasi impadronito Teodeberto suo padre. Teodebaldo rimandò indietro Leonzio , e spedì deputato a Giustiniano Luidardo con altri tre, i quali" giunti a Costantinopoli ultimarono l’affare per cui eransi recati, e patteggiarono una tregua. L’anno 55a Teodebaldo venne sollecitato da Teja re degli Ostrogoti, di secolui unirsi; ma i Francesi volevano insignorirsi dell’ Italia senza obbligarsi in alcuna alleanza. Bucelino e Leutliari di lui fratello, mossero di nuovo per l’Italia alla testa di scttantamila uomini. Il patrizio Narsete, oppose invano milizie al lor passaggio; essi marciarono verso Roma, mettendo tutto a guasto, e giunti nel Sannio si separarono. Bucelino penetrò per la Campania sino allo stretto di Messina, mentre Leutliari devastava la Lucania e l’Abruzzo. Questi maltrattato dalla guarnigione di Pesaro, riprese la via di Alemagna dond’ era venuto. Il suo esercito dovette soffermarsi sulle sponde del lago di Garda tra Verona e Trento, per malattia contagiosa che ne rapì gran parte. Verso il tempo stesso Bucelino ritornato indietro, fu attaccato da Narsete sulle rive del Volturno o Casilino presso Capua ; la sua armata tagliata a pezzi, ed egli stesso nel numero dei morti. Durante tali imprese, morì Teodebaldo 1’ anno 555 senza figli, non avendo regnato che sei anni e alcuni mesi. Egli aveva sposata Valdrade sorella a Wisigarde prima moglie del re Teodeberto suo padre, tutte due figlie di Wacone re de’ Lombardi, e per conseguenza padre e figlio erano anche cognati. Gli stati di Teodebaldo passarono a Clotario suo prozio.