38o CRONOLOGIA STORICA CLOTARIO II solo. L’anno 6i3 CLOTARIO, che regnava sino dal 584 nella Neustria, cominciò ad imperare su tutta Francia, e venne unanimemente riconosciuto a monarca dai Borgognoni e dagli Austrasiani. Stipularono però prima con lui le lor condizioni e vollero che la Borgogna e l’Austrasia conservassero ciascuna il titolo di regno, e avessero l’una e 1’ altra il loro prefetto particolare. Clotario col loro consenso creò prefetti del palazzo Guarniero nelia Borgogna, Radon nell’Austrasia e stabili Herpon a duca nel paese al di là del monte Jura. Herpon non godette lunga pezza di questa sua dignità. Siccome amava l’ordine e la giustizia, così voleva farli regnar sulle terre del suo governo: con ciò si attrasse l’inimicizia di parecchi grandi, che aizzati dal patrizio Aleteo e da Leudemondo vescovo di Sion, lo trucidarono. Clotario vendicò la sua morte col far troncar la testa ad Aleteo, ma fece grazia a Leudemondo sulle istanze di Eustasio abate di Luxen presso il quale quel prelato erasi ricoverato. L’anno 6i5 Clotario pubblicò il 18 ottobre un editto confermativo i canoni del Concilio tenutosi il giorno stesso in Parigi, e i regolamenti fatti nel tempo medesimo dai grandi. Allora, dice CondiJIac, fu deciso irrevocabilmente che i benefìzii avessero ad essere ereditarli nelle famiglie e che i signori godessero nelle lor terre di tutti i diritti acquistati. L’editto contiene: Quidt/uid pa-rentes nostri anteriores principes , uel nos per justitiam visi sumus concessisse et confirmasse in omnibus debeat confirmari. Ma ciò alla guisa stessa del trattati) di Ande-lot dell’ anno 587 non altro significa se non che il re conferma nel godimento dei benefìzii coloro a cui egli 0 i suoi antecessori lo avevano accordato. Concluder da ciò come fa Condillac, che i benefìzii sin d’allora sieno stati dichiarati ereditarli, è far violenza al testo, e contraddire alla storia la quale ci fa sapere, come vedrassi più in-