DEI SCIIAII OSSIA RE EC. 217 re. Non bastò a Ismaele lo spogliarlo del trono , che lo fece anche morire tosto che vi fu assiso. Avendo una tal condanna maldisposti contra lui molti grandi, Ismaele simulò una malattia pericolosa, e poco dopo fé’ correr voce di esser morto. Dai contrassegni di gioia dimostrati a tal nuova ebbe egli ' l’opportunità di conoscere quelli che gli erano avversi , e ne immolò alla sua vendetta quanti mai potè ghermirne , perseguitando i fuggitivi sino alle corti straniere. Intanto Ismaele apparecchiavasi ad entrar in guerra coi Turchi; ma mentre stava per aprir la campagna fu strozzato dai grandi Panno dell’ Egira g85 (1577 di Gesù Cristo). IV. SCIIAII MOHAMMED KHODABENDEH. ()85 dell’ Egira (^77 di Gesù Cristo) MOHAMMED KIIODABENDEII, primogenito di Thamas, succedette al fratello Ismaele , e Venne acclamato sovrano a Casvin. L’anno 986 dell’ Egira il suo generale Tokmak sconfisse i Turchi nella pianura di Chalderon. L’anno stesso Arez-Beg, altro de’suoi generali, fu disfatto, preso e impiccato a Schamachia dai Tartari; ingiuria vendicata ben tosto da una vittoria riportata dall’ emiro Ilamzeh Mizra, figlio del monarca. Durante l’intero regno di Khodabendeh, che morì l anno 993 dell’ Egira ( 1585 «li Gesù Cristo ) continuò la guerra coi Turchi. V. SCIIAII IIAMZEH. 993 dell’Egira ( 1585 di Gesù Cristo) IIAMZEH, ch’erasi distinto nella guerra contra i Turchi, succedette a Khodabendeh suo padre, di cui era il figlio primogenito. Una recente vittoria da lui riportata sui Turchi pochi giorni dopo la morte del padre , gli fece, quando fu in trono, nascere l’idea di ritoglier Tauride. La città venne facilmente conquistata, ma la guarnigione chiusasi nella cittadella si difese col proponimento di restar sepolta sotto le sue rovine. Avvennero ben più di sessanta assalti