DEI GRAN MASTRI DI MALTA 267 lo acccltò che a suo malgrado. Nell’ anno dopo la sua elezione egli spedì le truppe della Religione in soccorso del re d’Armenia contra i Saraceni d’Egitto, le quali trionfarono contra quegli infedeli, e rimisero il re in possesso delle città che gli avevano tolte. L’anno 1353 trovandosi Gozorie per l’età sua e i suoi malori incapace di governare, chiese al papa il permesso di abdicare, che gli venne ricusato; ma egli insistette, e finalmente l’ottenne. Ma prima che gli fosse giunta l’adesione pontificia, egli morì nel mese di dicembre dello stesso anno. Fu raccontato intorno a questo gran mastro, che mentr’ era semplice cavaliere, egli aveva liberata l’isola di Rodi da un enorme ^dragone che l’ammorbava col soffio, e la spopolava colla sua voracità; il qual novellamcnto è rappresentato da alcune vecchie tapezzerie ove veggonsi gli alti fatti, non meno romanzeschi, dell’arcivescovo Turpin. XXVII. PIETRO DI CORNILLANO. 1354. PIETRO DI CORNILLANO 0 CORNELLIANO, della lingua di Provenza, fu il successore del gran mastro Gozone. Non fu che di diciotto mesi il suo magistrato, nel corso de’quali egli ebbe a difendersi contra papa Innocente VI, che per falsa politica voleva obbligare i cavalieri ad abbandonar P isola di Rodi per ¡stabilirsi sul continente d’Europa per essere più a portata, diceva egli, di arrestare i progressi dei Turchi che minacciavano ì’ I-talia ; e il gran mastro disponevasi a radunare un capito- lo generale intorno a tale argomento, quando fu tolto al mondo verso la metà dell’anno i355, come attestano tutti gli storici dell’ Ordine. XXVIII. ROGGIERO DEI PINI. 1355. ROGGIERO DEI PINI, nato in Linguadoca, e congiunto del gran mastro Odone dei Pini, fu promosso alla dignità di gran mastro, dopo la morte di Pietro di Cornillano. 11 papa sempre insistente per 1’ esecuzione