33G CRONOLOGIA STORICA del patriziato e del consolato onorario di cui fregiossi nella Chiesa di san Martino. Egli aveva fatto recare la cappa di questo santo alla battaglia in cui vinse Alarico, c fatto un voto cui soddisfece sulla sua tomba con ricche offerte; al quale proposito narrasi gli sia uscito di bocca san Martino serve assai bene i suoi amici, ma fa loro alquanto cari pagare i suoi servigi. Da Tours giunse a Parigi che costituì sede del suo impero. L’anno 5oc) è di gran macchia alla memoria di Clodoveo, poiché mentre sin’allora aveva combattuto per l’interesse dei Franchi, si rivolse la sua ambizione contra i principi della propria nazione e del proprio sangue. Coll’ intendimento d’invadere gii stati di Cararico re dei Morini, secondo Malbrancq, gli dichiarò la guerra sotto pretesto che men-tr’ era con lui alla battaglia di Soissons combattuta ventitré anni innanzi contra Siagrio, egli ne aveva atteso l’evento senza combattere. La vittoria coronò per altro questa ingiusta intrapresa. Clodoveo colla mira stessa indusse Cloderico figlio di Sigeberto re di Cologna o dei Ripuarii ad uccidere il proprio padre, e vendicò poscia uii tal parricidio col far assassinare Cloderico stesso dai suoi domestici in una caccia, dopo di che s’impossessò del suo regno. Ragnacaire, re di Cambrai, e Rignomcro re del Mans, furono vittime egualmente della sua ambizione, e succumbendo alla sua perfidia lo lasciarono padrone de’loro dominii. Notisi bene che tutti cotesti piccoli re erano congiunti a Clodoveo, e per questa ragione stessa egli cercava disfarsene per timore che dopo la sua morte non pretendessero avere la preferenza sulla sua posterità; non essendo ancora a quel}’ epoca la corona di Francia annessa alla primogenitura come non lo fu che molto tempo dopo. Nell’anno 5io i Franchi e i Borgognoni ritornarono davanti Arles e la strinsero d’assedio. Ma furono battuti da Marohaudo governatole di Marsiglia a nome del re Teodorico, e inseguiti sino oltre la Du-ranza. L’anno 5ii morì Clodoveo a Parigi nel palazzo delle Terme ove faceva la sua residenza il 27 novembre in età di quarantacinque anni, e nel trentesimo del suo regno. Il luogo della sua sepoltura fu la Chiesa de’ santi Pietro e Paolo (oggidì santa Geneviefla) edificata da Ciò-