u4a CRONOLOGIA STORICA indietro. Quanto ai fratelli d’ obbedienza gli statuti non altro richiedevano che la legittimità. Per evitare la confusione che potesse venire occasionata dalla gran quantità, si divise il corpo in otto lingue o nazioni, cioè: la francese che n’ebbe sempre tre, cioè quella di Provenza, quella d’Avignone, e 1’altra di Francia propriamente detta; l’italiana, l’aragonese, l’allemanna, la castigliana e l’inglese, ch’era la sesta. Quest’ ultima fu annullata dopo che Io scisma avvenuto separò dalla Chiesa il regno d’Inghilterra, e ad essa venne nel 1782 sotto il ministero di Emanuele di Rohan sostituita la lingua bavara, detta anglobavara, lo che forma in tutte otto lingue. L’eresia ha fatto soffrire all’ordine delle gran perdite nell’Alemagna, come quella del gran priorato d’Ungheria , le cui rendite erano state apprese dai Gesuiti, l’altra dei bailaggi di Brandeburgo e di san Giuseppe senza parlare dei gran priorati di Svezia e Danimarca. Le principali cariche dell’ ordine sono 1 gran-croci, ossia balivi capitolari che compongono il consiglio del gran mastro. Eccoli qui per ordine. Il vescovo di Malta, il priore della chiesa, i c'api delle otto lingue (detti con altra voce pilieri) cioè: i.° il gran commendatore della lingua di Provenza eh’ esercitava le funzioni di presidente della camera del tesoro, essendo sotto la sua ispezione quello di san Giovanni di Malta; comandava l’artiglieria e la partita degli approvigionamenti : 2.0 il maresciallo che eleggevasi dalla lingua d’Auvergne , e aveva il comando delle milizie della città Faletta in assenza del gran mastro. Sotto la sua custòdia conservavasi lo stendardo della Religione nell’ albergo ossia il palazzo della sua lingua: 3.° il grandospitaliere per la lingua di Francia, che aveva cura dei malati, e nominava ai posti di commendatore c priore dell’infermeria; quest’ultimo presiedeva ai dodici preti fratelli d’obbedienza incaricati del- lo spirituale nell’interno dell’ospitale: 4-° V ammiraglio della lingua d’Italia ch’era presidente nato dei tribunali della marina, e sorvegliava sugli arsenali delle galee e de’ vascelli : mediante la preminenza di cui godeva , egli conferiva il possesso al generale ed ai capitani delle ga-