DEI RE DI FRANCIA 383 punemente, e di rimetter anche la prerogativa regale perchè gli era pericoloso il farla troppo valere. Del resto a traverso dell’affettata moderazione di dotano scorgesi quando a quando il genio feroce de’suoi antenati. DAGOBERTO I. L’anno 628 DAGOBERTO, in tedesco Tagabreth, nato verso 1’ anno 600 da Clota-rico II, e da Aldetrude, re d’Austrasia dall’anno 622, succedette solo al proprio padre l’anno 628 ad esclusione di Caribcrto suo fratello. I grandi di Borgogna si recarono a ritrovar Dago-berto a Soissons, il riconobbero a loro re, e gli giurarono fedeltà in nome della nazione. Pepino il Vecchio, prefetto del palazzo d’Austrasia , Cuniberto vescovo di Colonia , ed Arnoldo vescovo di Metz, furono posti alla direzione degli affari : scelta felice che rese florido il regno sino a che fu amministrato da que’ saggi ed abili ministri. L’anno 629 Dagoberto entrò in Borgogna, si recò a Langres, a Dijon , a san Giovanni di Laone ec. Da per tutto egli diede udienza ad ognuno sì ai grandi che a’piccoli, rese giustizia a tutti, represse le violenze, arrestò le vessazioni, e stabilì il buon ordine. Egli die- CARIBERTO II. L’anno 628 CARIBERTO 0 ARIB1LBTO, figlio di Clo-tario II, e di Bertrude, c fratei consanguineo di Dagoberto , voleva da principio impossessarsi dell’ eredità di suo padre. Ma Dagoberto più di lui esperto e meglio secondato, riuscì a privamelo interamente dopo aver fatto assassinare Bernulfo, zio materno di Cariberto, di cui reclamava i diritti. Nonostante le grandi qualità di Ca-riberto che attraevano sopra lui tutti gli sguardi obbligarono Dagoberto a cedergli, mercè un trattato conehiuso sul finire dell’ aprile 63o il Tolosano , il Querci, P An-gouonese, il Perigoni , e |uanto all’ incirca compone- va P antico no de’ Visigo- regno ... . ti, ma più come una specie di appannaggio che non come uno smembramento della monarchia. Cariberto trasse a Tolosa appena dopo questa convenzione, ed ivi fissò la residenza del suo regno. Egli aveva ereditato da’ suoi maggiori molto valore; e di