DEI GRAN MASTRI DI MALTA a/f3 Icc benché siffatti posti fossero di nomina 'del gran mastro: 5.° il gran conservatore per la lingua d’Aragona, le cui mansioni erano di firmare i biglietti di pagamento cd ispezionare l’argenteria dell’ospitale: 6.° il turcopo-liere nella lingua anglobavara che comandava la cavalleria leggiera e vegliava alle guardie nella campagna: 7.0 il gran balivo preso nella lingua d’Alemagna, clie aveva l’ispezione sulle fortezze di Tripoli in Barbaria, e prima della rivoluzione francese anche su quelle del Gozo : 8.° il gran cancelliere per la lingua di Castiglia alternativamente eletto dal gran priore di questo nome è da quello di Portogallo, la cui prerogativa era quella di sorvegliare agli affari della cancelleria e di eleggere il vice cancelliere. Oltre i due prelati, i pilicri delle otto lingue, e i balivi capitolari, quelli di grazia, per esempio ¡7 generale delle galere, erano tutti individui componenti il consiglio. Ciascuna lingua racchiudeva rispettivamente più 0 meno priorati. Quella di Provenza era composta dei due gran priorati di san Gilles, di Tolosa, e del balivato di Manosco. La lingua d’ Auvergne del solo gran priorato di questo nome , e del balivato di Bourganeuf ; la lingua di Francia, dei gran priorati di Francia, d’Aquitania, di Sciampagna, dei gran balivati di san Giovanni di Late-rano detto della Morca e della tesoreria Corbei 1; la lingua d’Italia de’sette gran priorati di Roma, Lombardia, Venezia, Pisa, Barletta, Messina, Capua; dei balivati di sant* Eufemia, di Napoli, san Sebastiano , la Roccella , Venosa e Cremona; la lingua d’Aragona della gran ca-stellania (priorato) di Emposte, dei gran priorati di Catalogna; Navarra; dei balivati di Majorca, Negroponte e Capsa; la lingua anglobavara del gran priorato di Baviera, di un balivato effettivo di tre dignità in parli bus, del gran priorato d’Inghilterra, dei balivi dell’Aquila e d’Armenia ( di questi tre titoli la santa Sede s’aveva riservata la nomina), la lingua d’AIemagna, del gran priorato di questo nome, di quello di Boemia, e di Polonia, istituito nel 1776; del gran priorato di Ungheria; dei balivati di Brandeburgo e di san Giuseppe; la lingua di Castiglia,